blog gaetano toffali

Essere social. Quasi semplice, te lo spiego.

Hai scelto di essere sui social?

Non ti rimane altro che essere social.

Michela Toffali Marketing & Public Relations Manager

Hai letto il post precedente, che spiegava cosa sono i social media e quali sono gli interessanti per te?

Bene, adesso esaminiamo ecco come si comporta il perfetto professionista del dentale 2.0.

È online

Sembra una ovvietà ma avere un social media e non trascorrere abbastanza tempo online è l’errore più frequente in cui tanti professionisti incappano.

Essere online non vuol dire solo “postare”: significa monitorare, rispondere in real-time, osservare cosa dicono i vostri pazienti e – perché no – dare pure una sbirciatina a cosa fanno i colleghi.

Insomma, ogni lasciata è persa, soprattutto se si pensa a come il customer service si sia spostando inesorabilmente sempre più su questi strumenti online.

Non è raro infatti che i pazienti utilizzino i messaggi o i commenti su Facebook come mezzo tramite cui chiedere informazioni e delucidazioni. Immaginatevi quindi il loro disappunto nel non ricevere risposte in tempi ultra veloci solo perché voi online ci andate troppo raramente.

Non si richiede una presenza 24/7, ma sicuramente una controllatina almeno un paio di volte al giorno va data.

Costruisce una relazione di fiducia

I social media non sono altro che il nuovo anello della catena di PR che probabilmente avete già attivato: la chiamata per ricordare l’appuntamento, il recall successivo per verificare se tutto procede bene, l’invio degli auguri di Natale, la chiacchierata prima di iniziare l’intervento.

Sono tutte cose che già fate no? Anche i social media svolgono la stessa funzione: ricordare ai vostri pazienti che ci siete, che siete disponibili, che vi interessa della loro salute e volete creare un rapporto di fiducia duraturo con loro.

Pianifica un calendario delle pubblicazioni

Sicuramente in studio avete una agenda dove segnate gli appuntamenti con i vostri pazienti: fondamentale per voi per gestire al meglio il vostro tempo e indispensabile per loro per essere sicuri di ottimizzare trattamenti e interventi. Ecco, sui social vale lo stesso principio: ci vuole organizzazione, un calendario su base settimanale o mensile che vi permetta di programmare le uscite, i post, gli aggiornamenti. Non ha senso avere una pagina Facebook per lasciarla vuota, come non ha ugualmente senso aprire un account Twitter per inviare tweet a casaccio.

Investite qualche ora del vostro tempo per decidere cosa andrete a comunicare e con che cadenza: ogni mattina all'apertura dello studio, oppure ogni lunedì in pausa pranzo, saprete che avete questo “appuntamento” online e sarete sicuri di mantenere attiva la vostra presenza sul media di riferimento.

Ci tiene al suo aspetto (online)

Tutte le ricerche e gli studi lo dimostrano: una foto o un bel video richiamo molto di più l’attenzione di un semplice testo, per quanto sia ben scritto. E per molto di più non intendo qualche visualizzazione extra, intendo qualcosa che si aggira intorno ad un aumento del 92%, con relativo incremento esponenziale di “like”, condivisioni e commenti.

Ovviamente, parlando di un settore dove la protagonista è una “bocca spalancata”, bisogna scegliere con cura le immagini onde evitare di impressionare un pochino troppo chi vi segue dall'altra parte dello schermo.

Avete un bello studio? Iniziate fotografando quello!

Gli interni curati, la sala d’aspetto accogliente, l’angolo per i bambini, il bel sorriso della vostra receptionist al banco accettazione: le foto parlano di voi, e delle belle immagini raccontano ai clienti la vostra attenzione ai dettagli e al loro comfort. È esattamente la stessa logica per cui scegliate un determinato camice o una particolare mascherina: perché anche l’occhio vuole la sua parte e la cura nelle piccole cose fa la differenza.

Anche scatti delle sale dove avvengono i trattamenti sono “socialmente” utilizzabili: le foto delle poltrone, del vostro team, delle strumentazioni possono rassicurare il paziente e dimostrare il vostro essere al passo con i tempi.

Volete proprio mettere qualche foto di fauci aperte con una sfilza di denti in bella mostra? Ok, fatelo, ma ricordatevi che a volte l’eccessiva condivisione di informazioni potrebbe essere controproducente.

Se proprio non resistete, potete postare qualche foto sobria del “Prima & Dopo”, oppure foto di clienti al termine della seduta (giusto per far vedere che si sopravvive anche al trattamento canalare). Ovviamente, ricordatevi di far firmare loro una liberatoria per la privacy, anche online le norme per il trattamento dei dati personali rimango le stesse.

Cavalca l’onda

Se c’è un avvenimento particolare sulla bocca di tutti, sfruttatelo! È Halloween e i bambini si ingozzeranno di caramelle? Ottimo, ricordate alle loro mamme di portarli in studio la settimana successiva per un controllo di routine prima della successiva ondata di zuccheri natalizia.torrone e denti Hanno appena nominato i vincitori degli Oscar? Perfetto, anche voi potete aiutare i vostri clienti ad avere un sorriso a prova di red carpet grazie all'innovativo trattamento vattelapesca. Arrivano le strenne natalizie e avete paura ad addentare il torrone? Nessun problema, perché tanto il vostro studio sara’ in grado di prevenire (e alle brutte riparare) i danni.

Insomma, se c’è un avvenimento, una festività, un fatto di cronaca di cui tutti parlano, perché non approfittarne per legarlo ad un vostro messaggio informativo o promozionale? Un’idea simpatica e un approccio professionale potrebbero addirittura trasformarlo in qualcosa di virale, con tutti i benefici del caso.

Pubblica contenuti che invoglino alla condivisione

Siamo tutti d’accordo: il vostro scopo principale è fare business. Detto questo, non potete utilizzare i social media sempre e solo come una passerella auto celebrativa dove descrivete quanto siete bravi e quanto è bello il vostro studio. Questo approccio può funzionare la prima settimana, dopodiché nessuno vi seguirà più. Perché? Per lo stesso motivo per cui voi non comprereste un giornale in cui c’è solo pubblicità: semplicemente, la mera promozione non è utile a chi legge e non da’ alcun vantaggio al nostro interlocutore. Un buon consiglio sull'igiene orale, un video su come utilizzare lo spazzolino elettrico con i bambini, qualche trucchetto su come mantenere candidi i denti o i vostri suggerimenti su come gestire la paura della poltrona: post di questo tipo non sono solo interessanti, sono anche perfetti per la condivisione.

Incentiva e premia chi lo segue

Un altro trucchetto che può rendervi molto social è postare di tanto in tanto delle speciali idee valide solo per chi vi segue online (facendo attenzione alle regole giuridiche ed etiche che regolano la pubblicità medica), oppure una piccola competizione che permetta di vincere un qualsivoglia benefit.

Dopo questa veloce panoramica, siamo tutti d’accordo su una cosa: i social media sono uno strumento di promozione potentissimo, ma il risvolto della medaglia è che – affinché portino dei risultati – richiedono un investimento in termini di tempo e strategie.

C’è l’indubbio vantaggio di poter aumentare la vostra popolarità grazie a post azzeccati o attraverso i contenuti generati dai vostri followers. Oltre al fatto che “esistere” sulle varie piattaforme social vi aiuta ad aumentare la vostra visibilità i termini di SEO (Search Engine Optimization): tradotto in termini semplici, se io paziente che cerco disperatamente un odontoiatra cerco su Google digitando “dentista Verona”, gli studi che oltre al sito internet hanno anche delle pagine sui social media saranno i primi ad apparirmi nel lungo elenco dei risultati della mia ricerca.

Un ulteriore aspetto da tenere in considerazione è che, come lo siamo noi, anche i pazienti sono sempre più social. parole

Le persone amano condividere sul web: foto, pensieri, video. Anche i più riservati davanti a una tastiera si trasformano in leoni e si sciolgono in fiumi di parole. Ma c’è una cosa che la gente ama ancora di più: riversare online le esperienze negative, le critiche, le invettive. Insomma, quando abbiamo la possibilità di parlare male degli altri non ce la lasciamo scappare. Se poi si tratta di sputare veleno su un servizio che abbiamo pagato (talvolta caro prezzo), praticamente diventiamo implacabili. Internet su questo è realmente democratico; e tutta questa libertà a volte può presentare un conto salato in termini di danni alla reputazione professionale.

Quindi, io ogni tanto un’occhiatina a cosa dicono di noi online la darei: una bella indagine sui motori di ricerca usando le keywords giuste (nome e cognome, oppure il nome dello studio) e in un solo click si diventa consapevoli di come i clienti ci percepiscono, dei feedback che condividono e, in caso di recensioni negative, abbiamo se non altro la possibilità di rispondere adeguatamente e monitorare la situazione.

Grazie per l'attenzione

Michela Toffali

Grazie a Michela per i suoi consigli, seguirli porterà indubbio risultato.

Grazie a te per il tuo interesse, tieniti informato sui nuovi post visitando le mie pagine Facebook o LinkedIN

Desideri una consulenza One-to-One per la gestione dei tuoi social media?

Chiamami, una mezz'oretta al telefono la dedico volentieri a te

Gaetano

33423204997 (ideale sarebbe un whatsapp con un paio di orari alternativi in cui sei libero, così prendiamo appuntamento)


pronto per essere social

Immagina te nel Web. Vuoi?

Essere o non essere web social?

Michela Toffali Marketing & Public Relations Manager

A cura di Michela Toffali, prima parte: quali social?

Se il 2001 resterà sempre celebre per la famosa Odissea nello Spazio, che possiamo dire del resto degli anni Duemila ad oggi? Beh, l’Odissea in questo caso è nel mondo dei social media, non ci sono dubbi.

Perché’ – diciamo la verità – oggigiorno siamo tutti molto social: apriamo più pagine Facebook che libri. E poi twittiamo, tagghiamo, postiamo, condividiamo, linkiamo. Insomma, le nostre vite private si amplificano nel mondo 2.0 del web, e quelle lavorative le seguono a ruota.

Tutto bello, tutto moderno, tutto a costo zero (su questo punto ci sarebbe da aprire una parentesi, e la apriremo tra pochissimo).

Se parliamo di business e web social media, però, l’immagine che ci appare innanzi non è proprio quella di un matrimonio idillico tutto torte a piani e zuccherini. Diciamo che più che altro a me vengono in mente i mitici Sandra e Raimondo della celebre sit-com Casa Vianello: accoppiata incredibile e di successo, ma che fatica farla funzionare.

Perché’ la verità è che non tutti i social media hanno una vocazione business; e non tutti i business hanno una vocazione social.

Può uno studio odontoiatrico comunicare – e acquisire nuovi pazienti – attraverso i social media?

Certo che può, ma ad una condizione: se si sceglie questa strada, bisogna mettere in conto di dedicarci tempo e risorse (non necessariamente economiche. ma certamente risorse umane, che comunque hanno un costo).

Non si può essere online part-time, o meglio, si può anche farlo, ma se poi la media delle pagine Facebook è di una tristezza sconfinata e soprattutto inefficace... beh, sapete il perché’!

Se non avete il tempo, la voglia, i contenuti, abbandonate ogni mira espansionistica nello spazio 2.0 del web e restate felicemente nel mondo reale: piuttosto di una pagina tristerella, con aggiornamenti sporadici e pochi fan... meglio non avere alcun social media!

I social più adatti

Avete deciso che ci volete provare? Avete individuato qualcuno nel vostro staff che se ne può prendere cura (o un consulente esterno che lo farà per conto vostro)? Ottimo, è il momento di entrare nella scena e diventare web social.

Ma quale piattaforma utilizzare? Ecco alcuni suggerimenti base per iniziare a familiarizzare con la vostra community di pazienti online.

BLOG

Il blog è il fratello giovane e dinamico del vostro sito internet: vi permette di condividere con semplicità informazioni, novità, immagini e quant'altro senza “sconvolgere” il web istituzionale. Il blog può essere gestito direttamente da voi o dal vostro team, oppure potete ricorrere ad un aiuto esterno: l’importante è essere costanti nella pubblicazione delle notizie, che deve essere almeno a cadenza settimanale.

La domanda è: che contenuti pubblicare sul blog? Rispetto a Facebook o Twitter, il blog ha un vantaggio: potete scrivere tanto e approfondire argomenti che in un tweet non avrebbero spazio. Quindi via libera ad articoli che possano educare i pazienti, promuovere servizi che vi differenziano dai vostri competitors, dare maggiori informazioni sui specifici trattamenti oppure divulgare tematiche generali particolarmente care ai vostri pazienti (e chi meglio di voi sa cosa vorrebbero sapere).

FACEBOOK

Facebook è lo strumento ideale per condividere immagini, aggiornamenti, promozioni ed eventi. Ovviamente, quando dico Facebook non intendo che dovete utilizzare il vostro profilo personale bensì pagina business ad hoc. Non l’avete? Createla.

Ovviamente, una volta che la pagina e’ attiva, informate i vostri pazienti (basta anche un semplice cartello in studio) e chiedete loro di aiutarvi a raggiungere nuovi fan.

(Facebook, Instagram e WhatsApp fanno parte dello steso gruppo, tieni bene a mente che già oggi i primi due sono connessi).

TWITTER

Twitter è perfetto per messaggi rapidi: niente testi infiniti, pochi caratteri e si va dritti online. Un suo punto di forza è inoltre quello di poter connettervi velocemente anche con altri colleghi, fornitori o professionisti del vostro settore citandoli semplicemente nei vostri tweet con @nomeaccount. Anche l’utilizzo del #hashtag può rivelarsi interessante, ma fate attenzione prima di utilizzarli, soprattutto se si tratta di #hashtag virali (giusto per essere sicuri di conoscerne l’origine e il significato). Di solito Twitter è l'account meno formale, quello in cui si parla un po' di tutto.

YOUTUBE

Nell'era digitale, il video è decisamente lo strumento di comunicazione per eccellenza. Youtube ne è la prova: non è solo un contenitore sconfinato di clip di vario tipo, ma è diventato un vero e proprio motore di ricerca, secondo solo a Google. Una volta aperto un canale Youtube, potete caricare video di diverse tipologie: dimostrazioni di trattamenti, testimonianze di pazienti, presentazione del team, suggerimenti e consigli. Consiglio spassionato: attenzione ai video (o alle immagini) troppo realistici... siete davvero sicuri che chi deve sottoporsi ad una terapia canalare voglia davvero conoscerne ogni doloroso dettaglio?

PINTEREST e altri social di photosharing

Su Pinterest le immagini diventano un modo per dire qualcosa di più: che si tratti di buone pratiche, di consigli Step-by-Step o di tour fotografici alla scoperta del vostro studio, ricordatevi di creare degli album tematici che seguano un fil rouge e raccontino una storia. In questo tipo di social media, come nel caso di Istagram o Flick, è necessario avere a disposizione delle foto ben fatte, di buona qualità e alta risoluzione: se non avete materiale fotografico e non siete in grado di scattare immagini degne di apparire in bella mostra sulle vostre bacheche, lasciate perdere questi canali perché’ immagini scadenti possono solo che essere che controproducenti.social

Sei pronto per essere social?

Michela ti fornirà utili informazioni nella seconda parte del post: essere social.

Tieniti aggiornato sulle novità visitando la mia pagina Facebook o Twitter

Desideri una consulenza One-to-One per la gestione dei tuoi social media? Io non sono un tecnico, ma ti sarò utile nell'impostare la tua strategia web.

Gaetano