Il postino dentale - nr.7

Iniziamo dai piatti?

Un vecchio proverbio ci ricorda che basta non fare, per non sbagliare.

Quella di consigliare agli altri cosa fare, di criticare, di stare "all'opposizione" con popcorn e il sorriso di chi ne sa più di te è opera meritoria a cui si dedicano in molti.

Poi ci sono gli stupidi, che credono nell'inevitabile assunto che ogni miglioramento o addirittura cambiamento, siano complessi e per cui fonte di possibili errori lungo il cammino.

Io sono tra questi e lo dichiaro pubblicamente, nel mio biglietto di visita mi definisco addirittura come "coach e problem solver": uno che ha come primo obiettivo l'insegnarti ad andare avanti da solo e che, nel frattempo, si rimbocca le maniche e fa: i problemi li risolve.

Continuiamo con Palo Alto?

Vi sono alcuni libri che cito tra quelli fondamentali, a cui si è ispirato anche il mio, "Marketing per iniziare: da neofiti ambiziosi", tra questi vi è "Change" di Watzlawick ed altri autori della scuola di Palo Alto.

Un bel pacco impegnativo, ma di enorme interesse per capire ad esempio la diversità tra il concetto di miglioramento e quello di cambiamento, nonché l'importanza di quest'ultimo.

Che richiede un duro lavoro.

In special modo se giri attorno alla sessantina e potresti continuare confidando sul moto inerziale, vivendo ed operando seguendo l'onda lunga della tua esperienza pregressa.

Accettando quello che è considerato come un inevitabile declino.

Chi lo ha detto?

Che il tuo giovane collega sia migliore di te a curare una gengivite con il Laser o pianificare una "all on four"?

Che sia facile replicare la competenza che ti regala il lavoro di una vita?

Nei miei corsi racconto spesso la storia del bravo vignaiolo per dimostrane l'infondatezza.

Sono certo che la gran parte di chi sta dedicando 4 minuti della sua vita a leggermi lo fa perché è convinto che solo con mente aperta e impegno costante si resta bravi, e vivi.

Io leggo costantemente saggi di colleghi, spesso più giovani, che fanno marketing e web marketing, leggo anche quelli di dentisti che si cimentano nella divulgazione della loro esperienza.

Imparando spesso, ma anche avendo conferme che ho scelto un mestiere complesso a scriverne e soprattutto a farlo con metodo e risultati.

E dopo ogni "confronto mentale" continuo nella pacata convinzione che come capacità e competenza me la gioco con chiunque altro bazzichi il dentale, oggi più di ieri.

Continuiamo quindi a lavorare duro e poi proviamoci a decidere le nostre azioni con scienza e coscienza.

Facendo meno errori che in passato, possibilmente.

Poi a qualcuno di questi errori ci si può affezionare, come il mio continuare a rimanere il meno diplomatico dei consulenti che navigano il nostro bell'oceano dentale.

(Vuoi vedere che tutto sommato non lo considero un errore dire la verità?)

Retorica da quattro soldi

Vi sono espressioni sentite spesso, ma di cui dimentichiamo a volte l'importanza, riuscire a concretizzarle sarebbe notevole ed interessante passo avanti.

Lavora duro se vuoi avere successo.

Ricorda quel proverbio piemontese che dice "la cativa lavandera a trueva mai la buna pera": la cattiva lavandaia non trova mai la buona pietra.

Ossia da sempre la colpa all'esterno, non si auto esamina.

Ricorda gli errori del passato senza rifarli.

Ce ne sono tanti di nuovi ed istruttivi che aspettano chi non si ferma sul ciglio della vita.

Guardando negli occhi il futuro, con quella paura che aiuta ad agire con successo.

Perché è solo con metodo, attenzione, analisi e buon senso che il futuro diventa un imprevisto prevedibile.

Imparando sempre e ridendo spesso.

"Che la vita è bella perché varia, i piedi in terra ed i castelli in aria" cantavano i Gatti di vicolo miracoli.

Ed un sorriso aiuta a viverla bene.

A presto vederci

Gaetano

PS

Il piccolo spazio pubblicità mi impone di avvisarti che se, puta caso, senti sintonia con i miei scritti e la filosofia che li guida, allora sarà piacevole confrontarsi e forse addirittura operare assieme verso i tuoi obiettivi di felicità professionale.


Il postino dentale - nr.6

Siamo seri, perbacco!

Una ne abbiamo di vita, fino a prova contraria, e dovrebbe essere buona regola ricordarselo ogni tanto e gestirla al meglio.

Non per rattristarsi, atteggiamento mentale che non cambia il fatto, ma per capire come renderla più felice per noi, i nostri cari, la società.

Un modo scherzoso di porsi nei suoi confronti è quello che ha originato la battuta.

Che come spesso con l'umorismo migliore, capovolge una situazione seria in modo "laterale".

Partiamo dalla citazione, che letteralmente significa "con un granello di sale" e possiamo tradurre:

con un pizzico di buon senso.

Cos'è il buon senso?

E' uno strumento potentissimo di cui spesso ci si dimentica, abdicando a formule e numeri la sua sostanza.

Una regola che ho sempre applicato ed insegnato dice:

se il tuo buon senso non è d'accordo con i risultati emersi: rivedi numeri e conclusioni

Cosa intendo?

Mi spiego citando Trilussa  e la sua famosa poesia sulla statistica ed i polli: il sapere che ognuno di noi mangia mediamente un pollo e mezzo all'anno non garantisce che questo avvenga davvero.

(NDR ripubblico questo post nel aprile 2021 in piena pandemia.

Le statistiche dicono che quest'anno l'economia italiana avrà un calo di oltre il 9%, presumibilmente anche nel dentale. Accetto scommesse ci sono studi che stanno agendo e NON avranno calo a fine anno ed altri che andranno sotto del 18% e oltre, aspettando inutilmente l'arrivo delle vacche grasse). E ti garantisco che agire ORA è ottimo consiglio.

I denti sono scarpe?

Senza poter utilizzare di un computer o statistiche di marketing i nostri saggi romani si erano affidati ad uno strumento potentissimo:

il granum salis, il cervello umano e le sue capacità incredibili.

Perché le statistiche di marketing vanno bene, ma è meglio il marketing TUcentrico; perché le analisi sono importanti, ma gli imprenditori di successo le hanno sempre usate nel modo corretto: come strumenti, come indicatori.

Non certamente come risultati su cui basare le proprie decisioni strategiche.

La conosci la vecchia barzelletta dei due venditori di scarpe mandati in Tanzania per cercare di capire come era il mercato e se conveniva aprire una fabbrica in loco?

Tutti e due effettuarono analisi precise.

Tutte due stabilirono che solo il 63% della popolazione usava le scarpe.

Il primo vi aggiunse la sua valutazione finale:

"non vi è cultura delle scarpe, conviene investire altrove".

Il secondo sulla stessa base statistica inserì questo urgente consiglio:

"qui le scarpe le usano in pochi, dobbiamo essere veloci ed essere i primi ad intervenire per approfittare di un futuro enorme mercato".

Ci vuole coraggio ad affrontare il mercato, ma restare una paperella sballottata dalle onde è assai peggio.

Sei imprenditore?

L'imprenditore è quello che vede le opportunità, non colui che segue la strada in cui già camminano i suoi concorrenti.

L'imprenditore è quello che non compra il Cone Beam perché fa più di 40 impianti l'anno e ci si paga la rata, ma perché lo potrà utilizzare per aumentare di molto gli impianti che esegue, grazie ad uno strumento che è tipicamente "marketing oriented": cioè può venire utilizzato per attrarre clienti.

L'imprenditore poi è anche quello che capisce che le persone non vogliono più solo avere risolto i loro problemi, hanno un oceano di possibilità di farlo, ma desiderano anche:

Esaudire i desideri

Anche perché molti desideri sono ormai una realtà anche quando ti rechi in uno studio odontoiatrico.

Desideri possibili

E' possibile per tutti scegliere un dentista:

  • Che spiega le cose facendole vedere su un monitor non solo a parole,
  • Che crea un un ambiente il cui team è addestrato a farlo sentire bene.
  • Che pensa alla funzione masticatoria della bocca, ma anche alla sua estetica.
  • Che si occupa dei sentimenti della persona non solo delle sue carie

E chi non si applica per dare risposte concrete, anche a queste emozioni, corre il concreto rischio di perdere il paziente storico, attratto da altri, e non essere interessante per quello nuovo.

Proporre emozioni

E' la linea guida del mio corso sulla Prima Visita Attrattiva.

Che sviluppo in una concretezza operativa di comprovata efficacia.

Perché proporre emozioni non è filosofia new age, ma metodo operativo.

Perché tutti noi quando la sera, andiamo a casa, noi ci ricordiamo questo: il come siamo stati trattati, chi ci ha sorriso e chi aiutato.

Perché, come insegna Giorgio Nardone nel suo libro sulla psico-economia non è vero che noi prendiamo le decisioni solo valutandole nei fattori economici o razionali, la componente emozionale è sempre prioritaria.

Per questo, in conclusione, il buon senso, il granum salis è fondamentale: noi lo sappiamo dove si sta andando bene e dove è meglio cambiare.

Per cambiare dobbiamo agire.

Poi per festeggiare il successo, possiamo prepararci un drink, sale una fettina di limone e la tequila, o no?

Grazie per il sorriso che vorrai dedicarmi

Gaetano


Il postino dentale - nr.5

Volere è l'incipit del potere

Oltre a Frankenstein Jr con questa battuta entra in gioco la PNL, a gamba tesa, che sulla motivazione ci ha creato un brand.

In molti casi esasperando gli scritti dei suoi due fondatori: Bandler e Grinder, che ricordiamolo erano due psicoterapeuti, non venditori di meraviglie.

Noi però restiamo nel gioco della battuta, che come sempre nella prima parte è seria.

Sgombriamo ogni dubbio: certo che sì la motivazione, la determinazione è una molla potente per iniziare un cambiamento e partire con forza verso l'obiettivo. Poi personalmente ritengo che tutta la prosopopea sui nostri limiti che non esistono, se vuoi qualcosa la ottieni etc. etc. sia una promessa fallace ed un illusione.

Io volevo veramente tanto saper ballare bene il tango.

E così non è, anche se sono andato a scuola e mi sono impegnato ed adesso alle cortesi signore non pesto più i piedi, ma il "sapere ballare" dei miei sogni anche dopo due anni è ben lontano dalla realtà immaginata.

Beata "balla" che si possa fare tutto bene, che basta volerlo.

Le nostre capacità non sono infinite e molteplici, né quelle fisiche né quelle intellettuali e con il fischio che possiamo fare tutto basta volerlo.

Possiamo fare meglio questo sì, restare stupiti dai risultati, nei casi migliori: ma la forza di volontà è aiuto enorme non un metodo infallibile.

(ps lo sai che è non ha alcuna conferma scientifica la notizia, spesso diffusa, che noi usiamo solo parte del nostro cervello e che se imparassimo ad usarlo di più saremmo dei geni? E' scienza da social, non quella vera.)

cosa mi tocca fare

Volere è quasi potere

Quando ti poni un obiettivo che credi irraggiungibile questo è palese da subito, a te ed agli altri e non perché sia veramente non raggiungibile.

E' il tuo stesso atteggiamento corporeo, la tua istintiva comunicazione non verbale che evidenzia la reale determinazione verso quel risultato.

Chi pratica sport individuale agonistico parla di "occhi da tigre", ho fatto per molti anni judo e già dal primo saluto sul tatami capivo chi sarebbe stato avversario ostico e chi no.

Perché la determinazione alla vittoria la vedi, la senti, l'odori nell'aria e nella tua pelle.

Due consigli

Ho studiato anch'io la PNL ed alcune sue intuizioni le applico perché utili, per adesso ti offro due consigli, che non ti cambieranno la vita, ma daranno più efficacia al tuo agire.

Questo il primo:

non iniziare un progetto in cui non credi

Ti consumerà tempo, denaro, sudore e risorse, privandole a tante altre attività più redditizie ed utili a cui potresti dedicarti.

Il secondo è il più difficile da accettare perché da una parte punta alla nostra illusione di essere sempre il migliore, dall'altra si aggancia ai fatti:

non innamorarti troppo di te, usa anche chi ti è meglio

Lascia stare l'illusione di essere l'unico onnisciente e bravo in tutto tra i dentisti italiani: di poter spaziare indifferente e con identico successo tra l'endodonzia e la riabilitazione gnatologica.

Di essere clinico di valore, imprenditore innovativo, manager che governa le leve del marketing, leader amato dal team ed ovviamente idolo delle donne. O degli uomini, a scelta.

Concentrati solo in quello in cui sei bravo e se pensi di potercela fare vai duro e deciso verso la meta.

Poi copia da tutti i grandi leader: si sono sempre presi il palco e gli applausi, ma dietro avevano gente tosta, manager proprio dove serviva, dove il capo non aveva competenza operativa necessarie per l'agire quotidiano.

Certo però di avere la qualità basilare:

la capacità di essere un leader.

A presto sentirci, nel caso tu voglia un esperto competente al tuo fianco per analizzare lo stato dell'arte del tuo studio.

Ed eventualmente pere potenziarlo.

Gaetano