Fai come Armani

Ne parlavamo nel post precedente

Qual è l'odontotecnico ideale?

Quello che ti fa spendere meno?

Quello che realizza capolavori estetici sublimi?

Questa domanda retorica era contenuta all'interno del mio post precedente:

"La somma zero e la decrescita infelice"

In cui ho fatto un'affermazione ed una promessa: nessuna delle due soluzioni era quella ideale, perché il vero obiettivo che conviene impostare nel rapporto con il laboratorio odontotecnico è un altro, più redditizio.

L'odontotecnico deve collaborare con il SUO valore aggiunto alla riuscita del TUO progetto ed alla completa soddisfazione del TUO PAZIENTE.

La promessa era che avrei spiegato in questo post il perché, utilizzando come esempio Armani, marchio prestigioso dell'abbigliamento.

Conviene spendere meno?

Certo, sulle commodities diffuse è conveniente: devi comprare un composito, sempre quella marca, oppure comprare la Nutella? Se la paghi di meno perché no? (Ricordando sempre che il concetto di costo non è solo relativo al prodotto, ma anche a quanto ti costa cercarlo, averlo, ordinarlo etc.).

Sui prodotti non uguali, ma "similari" incominciano invece i dubbi, specie se poi così simili non sono.

Si definiscono entrambe autovetture, possono avere entrambe il cambio automatico o l'ABS, ma se acquisti una 500 o un Audi A4 lo sai subito che ottieni un prodotto differente.

Il dubbio inizia quando non ti serve un prodotto, ma un servizio e puoi spendere cifre similari per utilizzarlo, vale la pena o no risparmiare 1€ e 10€ e 100 euro?

Cifra che se da un lato non ti cambia la vita, dall'altro è come avere una cena gratis.

Messa in questo modo la domanda non avrà mai una risposta univoca, ognuno troverà ottime ragioni per elogiare il risparmio di un cent, alla Paperon De Paperoni.

O al contrario consigliare come saggio il proverbio:

"chi più spende meglio spende".

Proviamo a cambiare radicalmente in punto di vista, con una domanda che può apparire incongrua, ma che è la vera questione che dobbiamo valutare:

dove si trova la tua felicità?

La felicità deriva dal guadagno?

L'obiettivo delle nostre scelte dovrebbe essere sempre ben definito: mi conviene, in termini di soldi, tempo, soddisfazione professionale, piacere personale?

Qual è il vero obiettivo che ci diamo?

Davvero è sempre quello di incassare più soldi?

O questo è anche un obiettivo, ma non il solo?

La psicoanalisi ci insegna che sono molteplici le molle che ci spingono ad agire verso un obiettivo, le tre basilari sono però quelle che generano:

AMORE - SUCCESSO - POTERE

Ognuno vorrebbe avere il pacchetto completo, ma poi nella realtà privilegiamo sempre un obiettivo principale per volta, quasi sempre cambiandone la posizione nel corso della sua vita.

Banalizzando, giusto per capirci, a 16 anni vogliamo certamente meno brufoli e più amore, a 30 investiamo in noi stessi e confidiamo nel successo futuro ed a 50 vorremmo avere il potere di decidere liberamente della nostra vita.

Poter scegliere la via.

Cosa ha fatto Armani?

Da sempre vestiti, belli.

Però cambiando completamente il proprio modo di proporli. Prima ha iniziato solo come sarto di lusso, facendo pochi abiti di gran moda.

Ed a questo ha legato il suo nome e su questo ha costruito un brand.

Oggi però, cosa fa Armani? Su cosa guadagna davvero? Dove dedica gran parte del suo tempo ed interesse?

Ad essere un brand

Facendo alta moda, pret a porter, abbigliamento casual: producendo decine di migliaia di prodotti a suo nome e non più solo pochissimi capi di lusso.

Che siano anche penne od orologi sono tutti certificati dal suo brand: che sceglie i partner giusti a cui affidare la produzione e mantiene se un controllo rigoroso della qualità percepita dal suo marchio.

Quindi per cui

Forse l'ho presa larga, ma: qualche attinenza con il tuo mestiere di dentista, ce la vedi?

Qualche ipotesi che restare un sarto su misura o un odontoiatra singolo, per cui unico centro di produzione d'eccellenza, sia comunque limitante puoi considerarla come probabile?

E che il diventare grandi ed organizzati non sia per forza una perdita di qualità, ma anzi spesso sia un guadagno globale in piacere professionale ed economico possiamo considerarla come un ipotesi da valutare?

Oggi il tuo lavoro ha bisogno di gente in gamba al tuo fianco: una DOM ben formata, della ASO di spessore, un odontotecnico di fiducia etc.

Ogni mestiere cambia,

anche quello del dentista.

Non vuol dire che peggiori.

Puoi essere felicemente orgoglioso del tuo lavoro anche oggi, se sai come farlo rendere al meglio quello più simile alla tua idea di felicità.

Gaetano

Post Scriptum

Mi sono reso conto che con gli argomenti di questo post ho riempito un sacco di righe e che avrei dovuto invece fare almeno tre articoli; è che a me piace molto scrivere e non riesco ad essere tirchio nel condividere i pensieri e gli studi. Perdonato?