Buona volontà? Non basta.

Buona volontà? Non basta.

Novembre 18, 2021 0 di Gaetano Toffali

COME SI DIVENTA UN DOM?

La competenza di un Dental Office Manager è sempre più richiesta negli studi odontoiatrici.

Quasi tutti i titolari di studio hanno capito che per un bravo medico è assai più redditizio dedicarsi esclusivamente all’area clinica ed affidare quella extra clinica ad un manager.

Qual è la differenza tra una segretaria ed un manager?

Risiede nella sua competenza: una segretaria è brava ad eseguire, un manager propone soluzioni e soprattutto prende anche decisioni.

Ovviamente manager non si nasce, servono come sempre capacità personali di base, ma è un mestiere che esige anche specifiche competenze che si imparano.

Nelle mie “diagnosi” dello studio, il primo passo di ogni seria consulenza, scopro che nella maggioranza dei casi le segretarie addette al back office, quelle che fanno i preventivi ed in teoria azioni di marketing, sono brave e volonterose.

Nella quasi totalità dei casi scopro però che sono anche completamente autodidatte e nessuno le ha mai aiutate a crescere ad operare con metodo ed organizzazione.

La situazione peggiore, rara fortunatamente, è quando “lo studio va bene” e non ci si domanda il perché, se questo è sufficiente e quanto durerà.

Svelo un segreto

Quasi tutti gli studi che mi contattano vanno economicamente bene, chi guadagna poco non mi chiama, pensa che la soluzione sia risparmiare e non investe su di se o il team.

E continua ad andare peggio.

Però andare bene non significa produrre già il massimo possibile.

Sono certo che qualsiasi medico odontoiatra curava bene i suoi pazienti anche prima di fare un master in endodonzia o sulla riabilitazione occlusale: però dopo lo ha fatto meglio.

O no?

Vuoi sapere se hai già un DOM preparato nello studio?

Devi rispondere sinceramente sempre con un ad almeno queste domande:

  1. La tua segretaria/ DOM usa il gestionale o dei fogli Excel per fornirti delle statistiche mensili?
  2. Hai numeri su quanti pazienti e in che percentuale sul totale eseguono regolarmente l’igiene orale?
  3. Hai un dato mensile e progressivo sul numero di nuovi pazienti che entrano nello studio?
  4. Conosci la percentuale di clienti e di fatturato che ti conferma il preventivo dopo la prima visita?
  5. Oltre al fatturato mensile sai anche quant’è il tuo portafoglio ordini?
  6. Lo studio ha un minimo di competenza digitale, ad esempio hai una pagina Google Business aperta?

In caso contrario tocca dire la storica frase: Houston abbiamo un problema.

Premessa e conclusione.

Premesso che: i dati sono numeri non sensazioni!

Ove le risposte siano tutte NO stai buttando via enormi possibilità di crescita e non importa se comunque guadagni bene: il tuo studio è un Maradona che si accontenta di giocare in serie B.

Un DOM non solo ti fornisce i dati, ma ancor di più si attiva alacremente per potenziarli ed incrementarli.

Insieme ad Ideadana ho preparato una serie di corsi per dare formazione ad un DOM, quali servano lo saprete parlandone assieme: titolare e la persona che è o potrebbe diventare il DOM.

Concludendo, i prossimi passi possibili sono due:

  1. Leggete i vari corsi che organizzo con Ideadana e iniziate con uno
  2. Confrontiamoci in una teleconferenza a tre per capire meglio lo stato delle cose e come migliorarle.

Perché le domande esposte di sopra sono proprio il minimo dei dati che devi avere.

A presto vederci

Gaetano

NON DIRE PIU’ ALLA TUA SEGRETARIA PRENDI LA BICICLETTA E PEDALA, ARRANGIATI!

NON TI CONVIENE.