Svelato il secondo segreto di Gaetano

Altro che Pulcinella!

Lo ammetto anch’io ho un segreto di quelli segreti: spiega come aumentare sensibilmente il fatturato in tempi brevi.

Sei pronto per questa sconvolgente rivelazione che ti cambierà la vita e che fino ad ora utilizzavano solo i manager aziendali?

Ok te lo svelo però poi compra il mio il mio fantasmagorico libro “Marketing Tucentrico” in cui troverai altri segreti di ancor maggior valore.

Il segreto svelato

Le scelte da fare sono tre, alternative tra loro o cumulabili.

  1. Aumenta le tue ore lavoro

(Il piccolo antipatico particolare è che devi trovare nuovi clienti per questo, ma non ci fermeremo per simili sciocchezze vero?)

  • Aumenta le ore lavoro di tuoi collaboratori

Nel caso tu sia già full time e ti scocci lavorare di più puoi fare soldi nel modo più classico, facendo lavorare gli altri.

Possibilmente tanti altri.

L’unica scocciatura è che devi aumentare di molto anche i clienti che entrano nel tuo studio/ azienda.

PS

A voler essere proprio dei manager, per cui gente noiosa e pignola, devi anche fare in modo che chi entra poi accetti il preventivo, se no che fatica improba fai per poi ottenere poco?

PSS

Qui la fortuna aiuta i titolari di uno studio odontoiatrico, ci faccio un corso specifico sulla Prima Visita.

  • Aumenta la tua redditività oraria

Hai addirittura due metodi a disposizione (qui non si vende si regala).

Il primo consiste nello smettere di fare lavori poco redditizi per dedicarsi a grandi ed importanti progetti (se sei un clinico basta endodonzia e sciocchezze simili, solo implantologia e protesi, se sei un tecnico solo Toronto o totali, rifiuta sdegnato provvisori e riparazioni).

Il secondo è uno dei segreti meglio custoditi.

Vuoi fatturare di più?

Alza i prezzi, che ci vuole?

(Ricordati però che devi mettere un po’ un valore aggiunto in quello che proponi. Apple vende cellulari a costo doppio o triplo degli Oppo. Però per farli comprare ci ha lavorato sopra.)

Citazione seria!

Cuntent?

Stupefatto? Il mio segreto ti ha spalancato le porte a nuove idee?

Grazie, se questo post ti ha cambiato la vita spargi stelline a volontà nelle recensioni sulla mia pagina FB o meglio ancora su Google (consiglio serio, punta anche tu sulle recensioni Google, sono le più redditizie).

Poi ricordati che il vero segreto e che:

col fischio che ci vuole poco per ottenere tanto.

In qualsiasi professione i vincenti sono sempre persone che si sono fatte un gran mazzo per realizzare i loro desideri.

Con simpatia

Gaetano

PS

Per i curiosoni il primo segreto è come abbia fatto ad avere una carriera di successo senza raccontare enormi balle.


Potevi fare di più

Capita così a volte, il cervello ha un input e tu cominci a pensare, poi lo trasmette al cuore, in senso figurato e ti lasci andare alle sensazioni. Quando sono potenti le accogli in te e cerchi di dar loro forma e sostanza.

La musica per me funziona così, note e parole mi portano in giro per strade mai percorse o solo dimenticate e poi mi dicono: e adesso?

E adesso di tutta ‘sta fatica nel farti pensare ed emozionare che ne facciamo?

La trasformiamo in azione?

Potevi fare di più

Potevi fare di più mi ha cantato Arisa, quante volte è stato vero e temo ancora lo sarà.

Va anche bene quando hai prodotto qualcosa di fisico ed in seguito ti vengono in mente miglioramenti possibili ed attuabili, a me capita sempre con i post, le conferenze ed i corsi, ogni volta che li riapro ripenso, aggiungo, cambio inserisco qualcosa di più.

Problemino assai più serio è quando il potevi fare di più riguarda il mondo sociale che ci circonda e soprattutto la cerchia degli affetti.

Potevo fare di più con i figli, con le donne che mi hanno amato, con i genitori?

Certo, tutti avremmo potuto e ci viene in mente dolorosamente quando mancano, specie se è per sempre.

Il passato non si cambia

Età ed esperienza mi hanno fatto capire che il passato non si cambia, non è vero che un rapporto deteriorato, un’offesa ricevuta, un dolore arrecato possano guarire, però possono evolvere.

Mi viene in mente una vecchia canzone, che riprendeva uno slogan del movimento hippie:

Mettete dei fiori nei vostri cannoni (I Giganti)

Ebbene questo lo possiamo fare, mettere metaforicamente fiori sulle nostre ed altrui cicatrici, con un effetto benefico e duraturo che lascia il ricordo, ma torna a dare vita al futuro.

Non scordare il passato,

ma costruirci sopra del futuro.

Una nuova alba è possibile! Servono solo tempo, impegno e fatica.

Il futuro è nostro

Al di là degli eccessi di frasi come “puoi conquistare il mondo se solo lo vuoi”, che sono pure illusioni, nel 99% dei casi è vero che sono le nostre azioni future a dargli la direzione.

Il caso non è molto affidabile.

Poco tempo fa ho scritto che:

Il presente si basa sul passato. Il futuro meglio di no.

Servono creatività ed amore per costruire un futuro felice.

Creatività per uscire dalla comfort zone della nostra abitudine quotidiana e amore, prima di tutto verso noi stessi, per inserire nel nostro agire il desiderio possente del cambiamento.

(Hai notato che non parlo del dire, ma dell’agire? Non nei propositi, nei fatti troviamo la vita nuova)

Parlando di lavoro

Questi miei post li leggono soprattutto titolari di studi o laboratori odontotecnici, persone che hanno avuto capacità e coraggio per aprire un’attività imprenditoriale.

Certamente i loro cambiamenti professionali ricominciano almeno da tre, come diceva Troisi, da un legittimo orgoglio per quello fino ad ora realizzato.

Impresa e sforzo a cui adesso serve un salto quantico in avanti, trovare l’umiltà per dire: potevo fare di più.

Il resto è solo discesa.

Perché inizi veramente a fare di più solo quando hai accettato i tuoi errori passati, o più spesso la tua indolenza al cambiamento, conscio che la professione odontoiatrica stava evolvendo, ma era più facile posporre per un altro po' le decisioni, che c'è sempre tempo.

Non c'è più, da tempo.

Una strada sbagliata non ti porta alla meta che desideravi.

Non è questione di metodo di lavoro o investimenti, quelli vengono dopo, sono le scelte quelle che cambiano la vita.

Abbinate alla speranza che qualcosa si sia imparato, dopo tante volte in cui ci siamo detti: potevo fare di più.

Buon futuro non solo professionale, che vita è assai di più

Gaetano


Elogio del compromesso

Premessa

In uno dei miei ultimi post ho fatto un’asserzione che forse ha necessità di qualche chiarimento in più.

Affermavo questo, con lieta noncuranza:

Mia personale convinzione è che impostare la propria vita per fare quello che ci piace sia molto limitativo ed alla fine colmi solo parzialmente il cesto dei desideri, forse per il fatto che vi vedo una un egocentrismo al cui valore non credo.

Il presupposto di base è che non siamo soli, la nostra vita si svolge costantemente in mezzo ad altre persone e con loro interagisce.

Vittoria

Fare sempre quello che ci piace è considerato una vittoria.

Nessuno nega il piacere della vittoria, io dopo decenni ricordo ancora quell’unica partita di pallone vinta con due miei gol. Però la gioia vera della domenica era il dopo partita con gli amici e le ragazze in pizzeria.

Cerco di non essere troppo “tra le nuvole” e ti chiedo invece di pensare ai momenti veramente belli della tua vita: sono davvero quelli in cui hai fatto ciò che ti piace o quelli in cui hai condiviso un’emozione?

Vincere senza nessuno che partecipi alla nostra gioia è davvero così bello?

Era la voglia di vincere a scandire negli anni il braccio di ferro che facevo con mio figlio o la complicità di una gara tra scherzo e sforzo che trovava in se stessa il suo essere memorabile?

Compromesso

La parola compromesso viene vista con accezione negativa da tutti quegli uomini o donne alfa che perseguono sempre la loro vittoria.

Ma il compromesso è un atto nobile, addirittura d’amore in alcuni casi, in cui ognuna delle parti rinuncia a qualcosa per il bene comune.

È una promessa d’incontro.

È l’egocentrismo, voglio fare quello che mi piace, che scopre un livello superiore di soddisfazione: siamo felici entrambi.

È quello che io definisco Tucentrismo: la ricerca razionale di tutti gli ostacoli che rallentano o bloccano il rapporto positivo con gli altri, che in bella sintesi Thomas Harris definisce:

Io sono OK tu sei OK

Questo sforzo conscio crea il presupposto per l’eliminazione dei pregiudizi, ed apre la porta ad un’aria nuova, quella in cui sentirsi felici non si basa sulla sconfitta altrui.

Quello che ci piace

In questa visione quello che ci piace non è un’emozione momentanea, ma la gioia interiore in cui andare al cinema, fare trekking o l’amore sono gli strumenti e non il fine del piacere.

Non vorrei apparire un idealista, la mia vita è molto concreta ed i “castelli in aria” sono utili solo quando e se trovano concretezza nella realtà.

Ho i piedi in terra, vivo e lavoro sapendo che l’amore si manifesta solo quando alle parole seguono i suoi gesti e che una consulenza soddisfacente è quella che genera una fattura.

Però una giornata veramente felice è sempre stata quella in cui qualcuno lo è stato con me.

(Quelle con di me appartengono alla piccola schiera delle giornate meravigliose)

Parliamo di lavoro

Nel lavoro il “fare quello che ci piace” ha un grande vantaggio: ce lo fa effettuare bene, per cui appena puoi applicati di più nelle cose che ti piacciono, sarai felice tu ed anche i tuoi pazienti, i tuoi clienti.

Poi fai bingo se puta caso ti viene in mente di comunicare Tucentrico con loro, capire cosa desiderano davvero e porre cura anche a questo aspetto.

Tecnicamente si chiama “saper comunicare”, ma nella realtà diventa più saper ascoltare.

Con la solita distinzione: si sente con le orecchie, si ascolta con il cuore.

Le orecchie riportano alla ragione, il cuore ai sentimenti.

Che come abbiamo visto non vanno sottovalutati, perché una bella corona o un solido impianto sono solo strumenti, come ci ha insegnato Kotler con il suo famoso:

La gente non vuole comprare un trapano, vuole un buco sul muro.

(A cui ho osato aggiungere un'originale implementazione)

Concludendo

Chiedi agli altri cosa piace loro, valuta se puoi dare una mano a raggiungere il loro desiderio, te ne saranno grati.

Il che vuol dire grande soddisfazione personale ed anche soddisfacenti accettazioni dei preventivi.

Nel caso ti serva collaborazione per aumentare il numero di questi ultimi sentiamoci,

Gaetano


Pessimista non è pessimo

Essere ottimista non aiuta a risolvere i problemi, è solo un'illusione. Molto meglio essere pessimista.

Pessimista non è pessimo

Anzi ritengo che essere razionalmente pessimista sia per un manager un ottimo valore aggiunto.

E lo dice uno che sembra ottimista.

Sembra, come quella vecchia e divertente battuta che dice:

“Se ti sembra di conoscere le donne hai ragione.

Ti sembra.”

Presupposto

L’apparenza è il risultato di una scelta più o meno voluta: noi scegliamo come apparire, decidiamo la nostra mimica, la pantomimica e il come vogliamo essere percepiti.

Scegliamo come desideriamo sia riconosciuta la nostra immagine pubblica e siamo bravi assai se questa risulta coordinata, credibile ed in sintonia con la nostra intima realtà.

Noi siamo forma ed apparenza. Sostanza ed immagine.

Siamo il risultato del nostro dire e del nostro agire.

Ottimista

Perché appaio ottimista?

Perché nelle consulenze, nei corsi, negli incontri mi propongo agli altri con un atteggiamento positivo e propositivo.

Posso permettermelo perché spesso parto con un vantaggio rispetto ai miei interlocutori: quello di essermi preparato prima.

Sia con una gentile signora o con un amico, con un cliente storico od uno potenziale cerco sempre di arrivare all’incontro pre- parato: cercando di prevedere ed eliminare eventuali fattori negativi che possono sorgere e minare il rapporto.

Diceva un tale:

bisogna prevedere l’imprevedibile.

Ad essere così bravi lo si diventa con una buona formazione manageriale, però vi è una cosa che è alla portata di tutti:

prevedere il prevedibile.

Che è il tipico fattore a cui un ottimista non dà importanza, fidando su se stesso in modo acritico non affronta le situazioni con la necessaria cura.

Nei casi migliori farà più fatica a raggiungere il proprio obiettivo, dovendo reagire istintivamente per superare ogni ostacolo, nei casi peggiori non lo raggiungerà perché il “Volere è potere” è una emerita balla.

Fosse così saremmo tutti dei Bezos, fidanzati con Scarlett Johansson. O con Bradley Cooper, per chi preferisce.

Volere è indispensabile per la corretta individuazione dell’obiettivo, perché bisogna avere chiara la differenza tra sogno (Scarlett) e desiderio (Lei o Lui, quello che merita la maiuscola).

Il sogno non è realistico, non ha risultati concreti da raggiungere, un metodo d’azione ed una tempificazione a darne lo stato d’avanzamento ed il controllo finale.

Il sogno è per gli ottimisti ed è molto raro a raggiungersi.

Pessimista

Il pessimista ha invece ben chiari gli aforismi di Oscar Wilde e William Shakespeare

“Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione” (Wilde)

“Abbi più di quanto mostri. Parla meno di quanto sai” (Shakespeare)

Per cui prima di un’azione, di un progetto, analizza tutte le eventuali variabili negative e immagina vari scenari, cercandovi le soluzione migliore.

Soprattutto cerca di conoscere meglio il suo interlocutore o la problematica che dovrà affrontare.

In questo internet fornisce un vantaggio enorme, spesso non capiamo quante informazioni su di noi circolino e come foto o post, diretti od indiretti, parlino e raccontino di noi.

Leggere, domandare, informarsi è il passo indispensabile per capire. E solo se hai capito dove intervenire puoi cercarne il come.

Non c’è trucco ne inganno.

Quando la tua compagna si fa bella per te o il tuo uomo ti apre la porta della macchina è un agire che ha l’obiettivo più completo al mondo: essere felici entrambi.

Non facciamo gli ipocriti, in modo inconscio tutti cerchiamo di apparire al nostro meglio.

Perché non farlo in modo metodico?

Perché non scegliere il TUcentrismo, non cercare di dare agli altri consciamente il meglio di noi stessi?

Perché non preferire la fatica del capire l’altro alla casualità?

Gli altri amano essere amati, siano amici, pazienti o clienti: perché non dare loro questo amore?

Il ritorno è spesso la creazione di un legame più profondo e duraturo.

Non è un gran bel risultato?

Parliamo di lavoro

Passando dai concetti alla concretezza ti segnalo due fondamentali azioni che preparano il tuo studio al successo:

  1. Prepara bene la prima visita, realizzando una precisa procedura in merito, non c’è una seconda occasione
  2. Ad ogni fine igiene fissa subito la prossima, può essere che il paziente non l’abbia tra le sue priorità (la tua DOM sa cosa dire?)

Poi chiamami se ti serve un professionista al tuo fianco per impostare queste o altro, sono un manager preparato.

Chiudo con un ultimo aforismo, dedicato agli ottimisti che: ci provano.

Provare costa niente.

A parte tempo, soldi e fatica

A presto sentirci,

Gaetano


Si ama per sempre

Si ama per sempre.

È una convinzione motivabile la mia, non un'idea utopica.

Quando ami una persona, possono cambiare le circostanze della vita, non viverci più insieme, avere un’altra compagna o compagno che ti aspetta a casa, ma l’amore ha un sacco di spazio.

Contiene la persona con cui vuoi trascorre gran parte della tua vita futura, per sempre è speranza ambiziosa, i figli i parenti gli amici e anche per sempre:

 “Tu che dicevi piano, amore mio ti amo”.

Perché vita e persone ti feriscono, fanno male a volte tanto, ma se era amore non c’è mai gioia nel farlo, anzi è un dolore condiviso.

Che poi passa, questa è la fortuna della nostra mente e del cuore, i ricordi poi sedimentano infine, lasciano spazio al presente ed immaginano il futuro: dove felicità c’è o sarà se l’animo è aperto e gioia ti vive dentro.

Amo ancora e sempre tutte le donne che ho amato, spero che nei loro cuori alla voce Gaetano vi dimori un sorriso.

Loro lo sanno, quando ci si sente, ci si vede, che il riverbero è lì, a segnare un posto riservato per sempre.

Cosa c’entra questo con il lavoro?

Non lo so bene, a volte i pensieri mi sorpassano e ci vuole tempo per capirli, però noi facciamo un lavoro, ma non siamo quello.

Alla fine quello che “ricordano di noi” le persone ed i clienti non è la nostra competenza, è il nostro essere.

L’essenza di una persona la capisci da come parla, ti guarda ascolta, lo senti e lo vedi se sta facendo un mestiere o si interessa di cuore a te.

Continua ad amare, sarà una buona vita,

Gaetano

PS

Lascia ballare la giovinezza che è sempre in noi


Letterina a Babbo Natale

Caro Babbo Natale,

sono stato abbastanza buono quest’anno e spero te ne sia accorto.

Ci provo da un po’ di anni ad esserlo, da quando ho scoperto che preferisco vivere in letizia interiore.

Non sono più un bambino, lo avrai capito anche da come scrivo: utilizzare termini come “letizia interiore” mi data di 100 anni, però come tutti bambino lo sono stato e il piccolo Gaio è ancora parte e da qualche parte di me.

Ed ama Natale e lo scambio di doni.

Con la stranezza che mi piace ricevere regali, ma ancora di più amo farne, vedere il sorriso di chi riceve.

Sentire il calore della gioia bambina in chi lo riceve.

Per questo adoro Natale e mi stai simpatico anche tu, vecchia generosa volpe.

Comincio la mia letterina per te, iniziando con la lista dei doni che vorrei regalare, così sembro più buono, poi ti indico anche le due cosucce che piacerebbero a me.


AMICI

Agli “amici” di Facebook, LinkedIn e compagnia varia vorrei riuscire a regalare un po’ di diletto nel leggermi e possibilmente un sorriso, sarebbe tanto bello.

Come ovvio di questi tanti “amici” ne conosco davvero solo una centesima parte, ma è piacevole scambiarsi pensieri e qualche attenzione pur da fisicamente lontani.

Agli amici quelli veri vorrei regalare più tempo per vederci ed un abbraccio di quelli ante COVID, che sembro un esuberante estroverso, ma poi ho spesso pudore nell’esporre i sentimenti in pubblico.

E tu che leggi forse lo sai, se sei tra i pochi che mi vuole bene e ne è ricambiato sinceramente, ma troppo spesso anche silenziosamente.


DONNE

Lo ammetto per me la donna è il profumo della vita, per cui alle donne che hanno attraversato il mio cuore porta un bacio con lo schiocco, ognuna saprà il perché e dove posarlo.

Non dimenticarti di nessuna mi raccomando, tra le persone importanti della mia vita le donne sono la netta maggioranza ed imparare la bellezza della femminilità mi ha aiutato ad essere un uomo migliore: che è un regalo impareggiabile a restituirsi.

A chi ha avuto il coraggio di amarmi, lo sono stato più di quanto meritassi, porta gratitudine ed una istantanea del mio cuore:

il suo nome è lì, gioioso per sempre.

L'ho capito nel tempo che amore quello vero può cambiare forma, ma è per sempre e se ne va mai.


FIGLI

Essendo un felice collezionista di figli qui per te il lavoro è gravoso.

Per favore porta loro un po’ di giorni con scritto

“Questi sono giorni da passare con papà”

che con Michela ad Amsterdam, Matteo a Modena, Rudy e Gaia a Milano il vederci è complesso ed ogni tanto il groppo in gola è pesante.

Mancano i figli mancano.


LAVORO

Lascia stare l’argomento, non sono così egoista da chiedere a te clienti o soldi, finora sono sempre arrivati da soli.

Tutte le volte che ho fatto il bravo anche nella vita professionale.

Mi par giusto continui così.


ULTIMO REGALO

Gli anni passano caro Babbo ed i miei futuri mettono anche timore, nel capire quanti saranno, nel sapere come saranno.

Il cervello pare stia funzionando ancora e per il fisico ho buone frequentazioni, la palestra durante la settimana e un bel gruppetto di amici con cui tenermi in forma la domenica.

Tu che con il nome di Nicola sei anche santo, fammi una cortesia, metti una buona parola per me con il tuo capo, conservarmi ancora “vivo” per un altro po’ non sarebbe male.

Il piccolo Gaio invece ti chiede solo la cosa più importante del mondo: amore.

Lo so che madama Fortuna mi ha voluto bene e regalato un passato di tanta gioia, ma è un bambino goloso e non sa accontentarsi di quel che è stato ieri.

Anche quest’anno preparerà il latte per le renne e ti aspetterà, credendoci che gli porterai una letterina, una foto, un messaggio, una telefonata o addirittura un gesto d’amore dedicato a lui.

Fruga bene nel sacco, vedrai che qualcosa trovi.

Grazie Babbo Natale e alla prossima, mi raccomando io ti aspetto.

Continuiamo a vederci

Gaetano,

PS

Chiamala legge dell'attrazione, profezia che si auto avvera o destino cercato, ma l'esprimere i propri desideri è un buon modo per trovarli.

OTTIMO NATALE A TE