Presto che è tardi

Il problema

La soluzione peggiore per risolvere un problema è procrastinarlo.

Rimandarlo, posticiparlo, metterlo in una lista di cosa da fare senza dar loro una scala di priorità, di urgenza e di importanza.

Uno dei piccoli utili strumenti che con Ideadana regalo durante il corso sulla Prima Visita è la matrice di Eisenhower, che prende il nome dal famoso generale e presidente USA, non idea nuovissima dunque.

Eppure l’uso di questa utile anticaglia sarebbe già un bel passo avanti nel capire che è solo un approccio organizzato e metodico che consente di superare i problemi.

L’esempio che faccio durante il corso di marketing “Generare nuovi clienti” è invece quello dell’elefante che se visto da lontano non offre ancora impressione di grandezza e minaccia, ma che se lasci si avvicini allora dimostra tutta la sua pericolosità.

Poiché l’ironia funziona più di mille parole proietto inoltre una slide con questa vignetta.

La soluzione

Come si fa a spostare il problema elefante?

Se hai letto su internet il semplice utilizzo della matrice di Eisenhower avrai già capito che concettualmente il segreto è nella organizzazione e nella capacità di capire quali sono le priorità.

Per organizzarsi serve metodo, parti utilizzando la matrice e poi se non basta fai altri due passi:

  1. Chiama un coach competente, per imparare come si risolvono i problemi (e risolvere quelli in corso)
  2. Formati come manager o meglio ancora formane uno che operi per te

(Anche questo è metodo: prima capire se è conveniente diventare competenti di qualcosa, poi eventualmente delegare il problema e la sua soluzione ad altri).

La capacità di capire le priorità è più complessa perché non è una semplice competenza, che si impara, ma prevede anche una disposizione personale alla analisi… ed alla sincerità.

Analisi perché il cervello, la nostra area razionale, tende ad essere pigro e propone prima la soluzione delle cose facili, per poi affrontare “con calma” quelle difficili.

Non funziona così!

Anzi funziona esattamente al contrario, come in un'altra frase che cito spesso (non per rincojonimento, bensì per la sua bellezza comunicativa).

“Tutti i problemi complessi hanno una soluzione semplice.

Che però è sbagliata”.

I problemi complessi hanno bisogno di soluzioni complesse, di tempo, presto che è tardi, e di impegno per essere risolti.

La sincerità è invece argomento più sottile a spiegarsi, per cui trattandosi di un post scelgo volutamente l’accetta:

“Non raccontare balle al tuo ego”

Di chi se non di te stesso ti puoi fidare?

Accetta i tuoi limiti ed errori se vuoi alzare i primi e minimizzare la pericolosità degli inevitabili abbagli futuri.

Concludendo

Vedi qualche problema elefante in lento e costante avvicinamento?

Stai sicuro che non si ferma, devi pensarci tu preferibilmente quando è una minaccia lontana e gestibile.

E se nella metafora una delle soluzioni è la fuga, nell’ambito personale e lavorativo questa funziona quasi mai.

Il problema elefante non trova nessun mago Silvan a farlo sparire.

Devi risolverlo tu, con metodo, creatività ed impegno.

Parlando di lavoro

Per cui applica la strategia corretta, gestisci il problema che di norma per un titolare di studio odontoiatrico consiste nel trovare o formare un bravo manager.

Manager = colui che gestisce i problemi

Presto che è tardi!

L’evoluzione della tua segretaria in Dental Office Manager era non procrastinabile già 4 o 5 anni fa, oggi in questo momento di crisi non averla è già un minus che costa: fatica, tempo e meno guadagno.

Ti ricordo inoltre la legge economica che afferma:

Nei periodi di crisi la forbice economica si allarga.

Cosa vuol dire?

Che quando scarseggiano soldi e clienti da un lato vi è parte della popolazione che peggiora il suo livello economico, dall’altra vi è invece chi lo migliora.

Concetto storico/economico lungo da spiegare, ma veritiero, anche nel dentale.

Gli studi ed i network organizzati non subiscono alcun contraccolpo dalla crisi, anzi stanno crescendo.

Soffre invece molto chi non è proattivo verso i suoi pazienti, chi aspetta fiducioso nuove entrate senza alcuna azione di marketing o comunicazione per dare credibilità a tale speranza.

L’ultimo “presto che è tardi” è dedicato al mio webinair del prossimo:

2 dicembre, dalle 08.30 alle 09.15

Da segretaria a Dental Office Manager

Non preoccuparti se ne vieni a conoscenza solo adesso e quel giorno hai già un impegno: la gestione del tempo per priorità ti offre la soluzione.

Sposta l’appuntamento con il paziente!

O almeno provaci a dire, a fare dire alla tua segretaria invero:

Cara amica/ amico ho un favore da chiederti. È un problema per te se spostiamo l’appuntamento di venerdì? Mi faresti un gran favore”

Accetto scommesse che in 9 casi su 10 il tutto si risolve fissando tranquillamente un nuovo appuntamento e consentendo a te ed alla tua segretaria di partecipare al webinair, gratuito tra l’altro.

Ci provi?

A presto sentirci e vederci

Gaetano


Dai dai dai

Se ti è partito un sorriso immediato sei uno di noi.

Che quando vede un pesce rosso lo pensa Boris e che si è finalmente goduto anche la quarta stagione della omonima serie. Con gran soddisfazione, livello sempre alto.

Per chi non la conosce, vai in prigione direttamente senza passare dal via, Boris è una serie italiana ambientata nel set televisivo di una telenovela, all’inizio si chiama “Gli occhi del cuore”.

Nella serie si ride e pensa seguendo le peripezie di Renee e della sua troupe, sempre alle prese con problemi organizzativi e di bilancio.

E “dai dai dai” è l’invocazione costante di Renee, il regista: dai che ce la facciamo anche se ci mancano comparse, risorse tecniche e attori bravi.

Cito questa serie perché dietro ogni creazione artistica, questa lo è, vi sono sempre metafore sulla vita, che spesso colgono la realtà con una visione laterale di grande interesse.

Premessa

Non sono un fan della PNL (Programmazione Neuro Linguistica), anche se le riconosco alcuni utili spunti operativi e soprattutto non mi è mai piaciuta la sua banalizzazione in

“Volere è potere”.

Magari bastasse la sola forza di volontà!, quella è indispensabile, ma è illusione che basti a ottenere sempre tutto.

Boris invece ci fa apprezzare il vero e potente strumento del potereil team.

In modo ironico e coinvolgente dimostra come la sinergia positiva tra le persone del team, la loro collaborazione sprigioni risultati impensabili altrimenti.

Quando insieme si guardano negli occhi i problemi, insieme si trovano soluzioni efficaci ed insieme si sta bene.

Perché la vera cartina di tornasole sull’efficacia del team è proprio qui: nel piacere di essere assieme.

Il team

Non esiste un team composto da elementi che non si apprezzano tra loro che sia, comunque, proficuo nel suo agire.

Ormai l’aria la annuso, un giorno citerò più diffusamente l’importanza che la scienza riconosce all'intuizione, al nostro “sesto senso”, e capisco in poche decine di minuti se in uno studio il team è parola vacua o solida sostanza.

Creare un team non è mai un costo, sarà affermazione banale ma è altamente veritiera, le persone capaci e competenti sono redditizie: 

producono più valore del loro costo.

Ovvio che se vuoi persone particolarmente abili le devi pagare, ma non è solo questione di soldi, bensì di capacità organizzative e relazionali.

Organizzative perché ogni team ha bisogno di un leader a guidarlo e di una funzionale struttura a formarlo, intendendo come leader colui che ha competenza ed autorevolezza tali da essere spontaneamente seguito e con il termine struttura un’organizzazione basata su ruoli ed obiettivi.

Eppure su tale argomento mi scontro costantemente con imprenditori che ritengono proficuo investire in CBTC o scanner elettronico e una spesa inutile quella che premia il team.

Lo affermo con massima convinzione professionale, il futuro lo gioca il team.

Che certamente deve usare la tecnologia, nel mio corso online sulla prima visita affermo tout court che questa deve essere digitale. Non se ne può più prescindere.

Però la vera scelta vincente è nel riuscire a spostare su un nuovo e superiore livello il fondamentale rapporto tra medico e paziente.

Per questo serve avere nel team almeno un professionista della comunicazione, io lo definisco Dental Office Manager, in grado di essere la punta di diamante nella gestione dei preventivi e il fulcro divulgativo della comunicazione aziendale.

Non è semplice, ma parliamo comunque di un intervento che ad oggi non mi ha mai richiesto tempi lunghissimi, ho sempre applicato la via strategica breve.

I passi di questo cammino ormai li ho scritti ovunque, li ripeto:

  • a)    Selezionare una segretaria capace (meglio se già presente in studio)
  • b)    Formarla come DOM (da segretaria a manager)
  • c)    Strutturare lo studio passando da staff a team
  • d)    Operare per obiettivi

In questo modo, operando con metodo e persone di cui ti fidi puoi tornare a fare soprattutto il clinico, perché "dai dai dai" il resto lo abbiamo sistemato.

Gaetano

PS Avvisa la tua segretaria che venerdì 2 dicembre dalle 8.30 alle 9.15 siete impegnati.

Ti attende il webinair gratuito “Da segretaria a DOM”

(Se pensi di non poterti liberare e che non hai tempo leggi quest'altro post: è tempo di priorità).


Gratis è tanta roba

Premessa

Tutti amiamo ricevere regali, sono percepiti come un gesto d’affetto e rallegrano il bimbo che è in noi.

Io pure amo riceverne e ancor di più farne, anche nella vita professionale.

Di regali professionali ne ho prodotti molti, 211 post ad oggi pubblicati sul mio blog, una newsletter su LinkedIn con 93 articoli, 5 webinair (il sesto titolato da Segretaria a Dental office manager è programmato per il 02/12/2022) e centinaia di telefonate a cui ho sempre risposto.

Tutto senza incassare un solo centesimo.

Escludendo l’ipotesi a)

Sono un benefattore dell’umanità

E anche l’ipotesi b)

Sono ricco di famiglia

La ragione di questa mia imponente fornitura di materiale gratuito deriva da una meditata scelta:

Farmi apprezzare come esperto di valore

Chi sono

Sono un esperto in marketing e management, ho diretto aziende che fatturavano milioni di euro, fatta formazione a centinaia di discenti e dal 2015 come libero professionista bla bla bla.

Sono quello che leggi e ascolti di me!

Sono le idee che propongo, le soluzioni che attuo, il metodo manageriale con cui opero e certo l’esperienza, che però in un CV trova solo la sua sintesi, mentre viene compresa appieno se manifestata concretamente.

Altre cose non le regalo, in primis quello che poi si trasforma in guadagno per te: i corsi e le consulenze.

Però offro con generosità un sacco di materiale propedeutico ai corsi, quello che può farti intendere se i miei stile e competenza sono in sintonia con le tue aspettative e desideri.

Gratis non basta

Quasi mai, perché ovviamente quello che può stare racchiuso nelle 600/900 parole di un articolo o un post è inevitabilmente una sintesi intellettuale e non un piano d’azione.

I vantaggi principali di quello che viene definito come Content Marketing, offrire contenuti utili ed interessanti per farsi conoscere ed apprezzare, sono nello stimolo intellettuale e soprattutto emozionale che portano.

Il mio scriverti funziona se tocca una tua insoddisfazione e ti manifesta l’opportunità di essere più felice.

Che è quel mix tra guadagnare di più, lavorare con maggior piacere, poter spostare i tempi da fatica a gioia e finire la giornata con intima soddisfazione.

Pagare conviene

L'ho pagato il mio trainer Marco per impostare una cosa che non sapevo come fare: mettermi in forma!

Così ora mi guardo allo specchio con un piccolo sorriso in più (su questo sono uno che si contenta).

Ho pagato anche i 94 saggi che restano nella mia biblioteca professionale, che senza i libri prestati e più tornati sarebbero assai di più.

(Se ti stupisce questa precisione è perché ho messo metodo anche in questo, durante il lungo lockdown con l’app BookBuddy Pro ho censito tutti i 1.837 libri della mia libreria casalinga, tra cui i 94 di saggistica).

Ho pagato maestri con dovizia e letizia e mai ho rimpianto una scelta che ha di molto contribuito a donarmi una carriera professionale di felicità.

Per questo agli odontoiatri, titolari di studio, consiglio caldamente: investite nella formazione vostra, ma anche in quella del team, individuata la segretaria ideale e fatela diventare un manager.

È il modo migliore e più economico per liberare il vostro tempo ed il vostro animo dalla ormai complessa gestione extra clinica dello studio.

Tutti, ma proprio tutti, gli odontoiatri che ho accompagnato verso una gestione manageriale dello studio hanno aumentano la loro redditività e oggi lavorano con meno angustie e maggiore soddisfazione.

Concludendo

Metti le ali alla tua libera professione, dedicati ad essere felicemente odontoiatra ed oculato imprenditore, il fare quotidiano lascialo ad un manager.

La soluzione ideale è avere in studio una segretaria con capacità adeguata, a cui fornire la competenza metodologica ed operativa, ma ti assicuro che con un buon piano di formazione anche un bravo neofita diventa operativo in pochi mesi.

Schema di base con numerazione sotto titoli

Con un investimento che si ripaga con:

  • a)     Aumento nuovi clienti
  • b)     Aumento prestazioni
  • c)     Aumento chiusura preventivi

Nel caso tu abbia letto almeno parte dei miei 211 post saprai benissimo che queste affermazioni sono ampiamente documentate, qualora tu sia un nuovo lettore allora benvenuto.

Goditi queste informazioni che nulla ti costano e molto offrono, io fossi in te partirei dalla lettura delle 36 regole.

Guarda il programma ed iscriviti gratuitamente al prossimo webinair

“Da segretaria a dental office manager”,

Assieme alla tua segretaria ovviamente, e continua a rendere ancora più efficiente il tuo studio.

Che sempre un gran bel obiettivo.

Gaetano

PS

Se pensi che il 2 dicembre sia troppo presto, che hai già appuntamenti e che non ce la fai…. Ti consiglio leggere il breve post: “Tempo di priorità


In due è meglio

Premessa

Uno degli ostacoli frequenti nella efficacia della formazione è la: fuga in avanti.

Ovvero chi partecipa al corso apprende cose nuove e spesso acquisisce originali idee che ovviamente vorrebbe applicare sul lavoro.

Però si scontra con chi, senza aver seguito il percorso che è dietro il nuovo progetto, non lo capisce e lo frena.

Quando è il titolare ad aver frequentato il corso il rischio maggiore è che la soluzione scelta sia quella impositiva:

Da domani si fa così.

Che è affermazione autoritaria e non autorevole, una di quelle che dopo l’impulso inziale, scaturito dall’obbligo, si affloscia velocemente perché non convince ed interessa.

L’effetto è quindi fittizio e limitato, un po’ come le grida di manzoniana memoria.

Quando è invece il discente è la segretaria o la DOM è ancora peggio, perché a volte capita che si trovi in condizione di dare delle indicazioni operative al titolare, diverse da quelle in uso.

E sappiamo che in questo caso gli ostacoli sono due:

  • 1. L’abitudine consolidata del titolare
  • 2. La sua ritrosia a ricevere ordini

Anche in questo caso addio ai soldi spesi, spesso sono stati un piacevole momento formativo che non si è poi tradotto in realtà.

Che spreco

Esistono però due soluzioni per rendere il corso utile, una semplice e l’altra più difficile.

(Non complessa/impegnativa o altro: proprio difficile!)

  • 1.  Quella semplice è partecipare in due: titolare e DOM.

Non solo iniziano un cammino insieme, ma la loro sinergia operativa sarà di sprone a tutto il team.

  • 2.  La difficile prevede l’uso di parole impegnative da pronunciare:

Mi fido di te

Non sei il mio capo solo perché sei il titolare, ma sei anche una persona capace e competente, ti rispetto e mi fido di te: per cui se mi dici che questa è la strada migliore sono al tuo fianco nel seguirla.

Non sei solo un dipendente, sei una persona di fiducia, a cui ho delegato compiti importanti e si mi dici che per il bene dello studio è meglio cambiare: mi fido di te, dimmi cosa dobbiamo fare assieme.

Il regalo per te

Il prossimo 2 dicembre ti regalo un webinair di 45 minuti in cui già il titolo indica come l’ideale sia la partecipazione comune di titolare e segretaria:

“Da segretaria a dental office manager”

E ti svelo anche il sottotitolo: Con il capo che diventa leader

Se vuoi maggiori informazioni, scarica il programma o contattami tramite il link al mio sito, chiamami direttamente, o interpella Ideadana che lo organizza.

Gaetano

PS

Poi se dovessi indicarti quali sono i primi due corsi che consiglio, l'iniziale è sempre quello sulla:

“Prima Visita”

Perché genera clienti, mentre il secondo per utilità reputo sia:

“Uno studio convincente”.

Che è il corso personalizzato che faccio all’interno del singolo studio, con tutti, ma tutti, i componenti del team: dall’ASO ai clinici.

Perché la buona capacità di comunicazione è la prima cosa che notano i pazienti e basta una persona che non la applica per rovinare tanto utile lavoro.

Perché in due è meglio, ma se ci siete tutti è perfetto.

Gaetano


Tempo di priorità

Premessa

Qualche tempo fa ho scritto un intero post sull’argomento:

“Non ho tempo”.

Questo post è invece una risposta aperta a color che guardando l’agenda mi dicono:

Gaetano per liberarmi e partecipare ai tuoi corsi o webinair ho bisogno di un mese, due mesi, tre anni di preavviso”.

Per usare un francesismo: balle.

Non manca il tempo, ma la motivazione.

E quella arriva solo dopo che si è scontenti di come vanno le cose. Per cui se sei soddisfatto del tuo lavoro e del suo trend puoi anche non leggere questo post.

Nel caso invece davvero tu sia convinto che manchi il tempo, allora sappi che è solo questione di programmazione. Quella che, se ti convinci durante il prossimo webinair, inizierò ad insegnare alla tua segretaria.

Perché a volte basta solo cambiare strumento per fare tutto meglio e più velocemente.

Cogli l’occasione

Venerdì 2 dicembre dalle 8.30 alla 9.15 terrò un webinair gratuito a cui sono invitati segretaria e titolare dello studio.

Apri la tua agenda e libera subito 45 minuti.

Avvisa anche la segretaria, deve assistere anche lei, perché il webinair si titola:

Da segretaria a Dental Office Manager

e fornirà informazioni utili per gestire meglio l’organizzazione e l’efficienza extra clinica dello studio.

Che significa lavorare meglio ed aumentare il reddito.

Garantisco sul suo interesse e dato che io la parola la mantengo: ti conviene partecipare.

Fai risolvere dalla tua segretaria il problema minimale, spostare un appuntamento che probabilmente già hai in agenda.

Una struttura organizzata è flessibile e soprattutto sa operare per priorità.

Scegli questa priorità

Avvisa la tua segretaria del perché ti servono liberi questi 45 minuti e del fatto che la vuoi al tuo fianco in questa occasione, vedrai che saprà riorganizzare tutto al meglio.

Spostate il paziente, partecipate al webinair, se avete tempo da investire leggete prima il mio post che ha lo stesso titolo del webinair:

Da segretaria a Dental Office Manager”.

Sono certo che dopo aver partecipato mi ringrazierai, perché aggiungere competenza alle capacità naturali delle persone porta sempre lo stesso risultato: un miglioramento netto delle prestazioni.

Falla felice,

fatti un regalo.

Ti aspetto online venerdì 5 dicembre ore 08.30, contattami con questo link o presso Ideadana per ricevere l'invito gratuito.

Scrivilo in agenda, a presto

Gaetano

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Quanta fatica inutile

Uno dei punti cardine del mio webinair “Da segretaria a DOM” è l’affermazione che non esiste una struttura organizzata senza un buon software gestionale a fornire dati.

Oggi è ancora ieri.

Purtroppo la realtà è che poco più del 55% degli studi odontoiatrici possiede un software gestionale.

E che questo è normalmente utilizzato solo per le funzioni basiche, quasi mai per gli aspetti organizzativi e per avere dati statistici.

Per la maggioranza degli studi il software deve fare solo tre cose:

  1. Avere un’agenda
  2. Una bella scheda clinica
  3. Gestire l’amministrazione.

Per fare una similitudine si possiede un Iphone e lo si utilizza come un vecchio Nokia 3310.

Credere che ancor oggi sia sufficiente quello che bastava 22 anni fa è un errore clamoroso: di quelli che portano al declino costante.

Nei ricordi il Nokia era meraviglioso e con la batteria eterna, ma nei fatti ci potevi solo telefonare e mandare messaggi, sicuro che oggi un cellulare così ti basterebbe?

Oggi deve essere oggi.

Non è affermazione tautologica, ma un metodo d’azione: uno studio odontoiatrico non è più il luogo dove i pazienti vengono spontaneamente, aspettano il loro turno e poi pagano.

Hanno molte più esigenze e la parte extra clinica, la gestione oculata e professionale dei pazienti, delle prestazioni, del fatturato sono elementi indispensabili per garantire salute e futuro al tuo studio, alla tua impresa.

Lo so bene.

Il primo passo di ogni mia consulenza è sempre: la diagnosi dello status quo.

Diagnosi che troppo spesso è una faticosa salita verso la ricerca e l’elaborazione di alcuni dati basici: sui clienti, sulle prestazioni eseguite, sulla redditività dei clinici.

Su quello che un buon coach deve conoscere per capire lo stato dell’arte economico ed organizzativo dello studio.

E poter intervenire per migliorarlo assieme.

Schema di base su cui opero, poi ci sono molteplici sotto titoli

Purtroppo in questa diagnosi trovano soltanto risposte spannometriche, a sensazione, alcune domande basiche come:

  • Quanti clienti attivi hai?
  • Quanti nuovi ogni settimana?
  • Come è diviso il volume d’affari tra i diversi clinici?
  • Quali sono le tue prestazioni cardini e quanto pesano sul totale?

E sono casi eccezionali gli studi che conoscono dati leggermente più sofisticati come:

  1. Percentuale e importo della chiusura preventivi
  2. Volume del portafoglio ordini

Per citare solo due degli approfondimenti che forniscono informazioni sulla capacità dello studio nel produrre nuove prestazioni: nell’operare per il proprio futuro.

Non è una colpa del titolare: quasi sempre è un odontoiatra, non è quello il suo lavoro.

Neppure rimprovero la segretaria: chi le hai mai fornito indicazioni o competenza in merito?

Fai girare le ruote

Però resta un errore formidabile non intervenire, non cambiare le cose, dirsi “sono troppo occupato” senza vedere la tanta fatica ed i pochi risultati che ottieni.

E se pensi che tutto andrà al meglio anche senza avere bisogno di competenze specifiche uso la mia solita capacità diplomatica per dirti:

Ti illudi e sbagli!

Hai avuto fortuna, abilità o amore che ti hanno fatto scegliere l’odontoiatria, una professione comunque ancora redditizia: adesso devi gestire la tua libera professione con metodo ed acume.

Quando operi sei un professionista stimato per la sua competenza e ben sai come siano stati soprattutto gli studi successivi alla laurea a portarti a questo livello.

Devi diventare un professionista anche come imprenditore!

Fai il primo passo, dotati di un manager per tutto il FARE extra clinico dello studio: fai crescere la tua segretaria a DOM.

Oppure inseriscilo ex novo questo “braccio destro operativo”, valutiamo qual è la strada migliore.

Due i tuoi vantaggi di questa potente scelta imprenditoriale:

  1. Più tempo per fare il clinico
  2. Maggiore redditività dello studio

Te lo metto per iscritto che ti stupirà scoprire come poche selezionate leve possano agire così profondamente nel migliorare e potenziare tutta la tua organizzazione.

Libera la tua agenda

Dai quest’ultimo incarico alla tua segretaria:

Liberare 45 minuti venerdì 2 dicembre dalle 8.30 alle 9.15!

Dal lunedì successivo potrai iniziare con lei il proficuo cammino per farla crescere come un bravo manager al tuo fianco.

Non lasciarti soffocare dall’abitudine del solito tra tran quotidiano, il tuo studio, tu meritate di più.

Chiamami o iscriviti direttamente al webinair, anzi iscrivetevi perché l’ideale è la partecipazione combinata.

A presto vederci

Gaetano


Vieni al webinair?

Non vi è alcun dubbio: la ruota è partita.

Mi osservavano come un extra terrestre quando nel 2015 ho iniziato a parlare e scrivere di struttura manageriale nello studio, di organizzazione aziendale per l’area extra clinica e della necessità che questa fosse presidiata da un manager competente.

La ruota è partita.

Oggi ho costanti richieste di formazione manageriale per la segretaria, per potenziarla in quel ruolo che per primo o tra i primi ho definito Dental Office Manager.

Una persona che esce dal ruolo di semplice esecutrice per passare a quello propositivo di manager: colui che gestisce.

Per questo oggi ti ripropongo un mio post del 2021 e ti faccio un regalo.

Il post si intitola:

“Da segretaria a DOM”

E spiega diffusamente cosa serve per effettuare il passaggio da segretaria a DOM.

Il regalo è un webinair gratuito.

Che potenzia i contenuti del post e ti illustra i vantaggi concreti nell’avere un manager competente che ti consente di dedicarti prioritariamente alla parte clinica.

Con la sicurezza che quella economica e commerciale è in buone mani, anzi ottime.

Perché come scriveva un noto megalomane, con ottime ragioni per esserlo:

Non vi è alcun dubbio, ormai molti studi, stimo almeno il 30% hanno fatto partire la ruota e stanno correndo.

Cogliendo soddisfazioni personali ed economiche rilevanti.

Ti aspetto al webinair gratuito?

Si terrà il venerdì 2 dicembre, durerà circa 45 minuti, dalle 8.30

Non dire che non hai tempo!!!

Uno studio che vuole organizzarsi non ha problemi a spostare un appuntamento.

E lo spiego bene in questo post sulle priorità.

Contattami o scrivimi un messaggio con la tua adesione, grazie

Gaetano


A mente aperta

Partiamo dalle cose piccole.

Questo è il primo di tre post, che trovi sul mio blog, basati sui principali strumenti di formazione, per migliorare le proprie capacità ed aumentare le competenze. In sintesi la formazione si basa su:

  1. Libro o e-book se non sei un boomer come me
  2. Corso interaziendale
  3. Coaching individuale

Iniziamo partendo dal sistema più economico e semplice: informarsi e formarsi leggendo.

Premessa

Il post è indirizzato soprattutto agli imprenditori, titolari di studio odontoiatrico, e manager, dental office o clinic come preferisci definirli.

Dal punto di vista culturale le due figure hanno necessità e desideri simili, devono avere una visione globale dell’attività in un’azienda organizzata, all’imprenditore serve per controllare ed indirizzare la sua scelta strategica, al DOM per capire cove approfondire più tecnicamente il suo fare.

I libri della vita

Personalmente sono un lettore vorace, con migliaia di libri posseduti, e letti, tra cui saggi ad ampio spettro: dal marketing, alla psicologia, dal management alla comunicazione.

Nei due libri di marketing che ho scritto ne ho citati e consigliati molti, questi quelli presenti nella bibliografia del primo, “Marketing per iniziare a farlo” (Che tranne per la parte web, ovviamente, ritengo ancora assai attuale)

Sono stati per me molto importanti e li consiglio ancor oggi perché come il vino anche le idee buone con il tempo migliorano, quando fanno germoglio in te.

Una citazione particolare per gli imprenditori: leggi qualcosa di E. De Bono, insegna creatività e pensiero laterale, strumento utilissimo in un tempo di grande omologazione delle proposte. Ed è sempre lettura anche piacevole.

I libri del lavoro

Propongo una buona bibliografia anche nel secondo recente libro di marketing che ho lietamente scritto, “Il marketing TUcentrico” in cui gran parte dei libri citati sono moderni classici, indispensabili nella cultura di un imprenditore o di un manager.

Al primo, se è tosto, non può mancare la lettura di “Strategia oceano blu”, come per un manager che si curi anche del marketing è assai fruttuosa la lettura de “Le 22 immutabili leggi del marketing”.

I manuali dei tuoi colleghi

Nella mia biblioteca sono presenti testi di alcuni medici: Beretta, Cavalli, Costa, Massaiu, Salzano e Tirone, tutti odontoiatri e titolari di studi di successo.

Alcuni sono scritti bene, generalmente li ho apprezzati e la lettura è sempre utile, in particolar modo per capire meglio la strategia che li ha portati al successo.

Non fare però l’errore di considerarli dei manuali da applicare nel tuo mestiere di imprenditore: non sono metodi replicabili quelli che propongono, sono i loro singoli metodi di successo. A volte profondamente diversi come Massaiu vs Salzano e Tirone.

Anche tu sei unico e speciale, come lo è il tuo team, la clientela, la città in cui operi etc.

Prendi da ogni libro gli spunti che senti “assomigliano a te”, ma non considerare nessuno dei loro come un metodo di lavoro replicabile, il tuo metodo lo trovi solo operando sinergicamente con un esperto di management o un coaching personale.

Ricercando assieme a te la TUA Vision, la TUA Missione e quindi per conseguenza il TUO metodo.

In conclusione

Leggere è il primo e più semplice passo formativo, usa gli appunti o una matita per evidenziare le cose che ti emozionano, scoprirai in seguito che queste saranno anche quelle più utili nel “fare

Circondati di un team per cui leggere, migliorare, formarsi sia una scelta di vita, perché il cervello è come un muscolo ha bisogno di costante esercizio.

Ultimo consiglio tieni la mente aperta, è tanto bello sentire la fresca aria di nuovi pensieri

Alla prossima, dove parliamo di corsi, (qui su IdeaDana trovi quelli con me oratore), ma se già da ora hai vogli di parlare con me, contattami in via amichevole.

Gaetano


Staffi o teammi?

Quando si tratta di tagliare i costi il lavoro di un imprenditore è pericolosamente facile.

Assai più complesso è programmare strategie d’investimento.

Suggerimento che sfiora il tassativo, ricorda che il primo investimento per qualsiasi imprenditore è sempre quello: creare una squadra forte: il team.

Poi compra lo scanner digitale

o fatti il sito web.

Il pregresso

Ho fatto un post su Facebook che ha scatenato molti commenti. L’ho scritto dopo aver letto per la centesima volta che ristoratori e simili non trovano personale da assumere per l'estate.

Il post era semplice e per me sin banale nella sua essenza:

Alla frase “non trovo lavoratori” andrebbe sempre aggiunta la domanda: “quanto li paghi?”

In realtà le domande da porre sarebbero due:

Quanto li paghi e come li tratti?

Il post l’ho scritto basandomi su un esperienza personale: due dei miei figli hanno lavorato nella ristorazione ed entrambi sono stati ampiamente sfruttati.

Che è lezione di vita quando i soldi ti servono per toglierti delle piccole soddisfazioni economiche durante l’università, per fortuna era questo il loro caso, ma è situazione assai grave quando sono il tuo sostentamento.

Ovviamente essendo la maggioranza dei miei lettori operanti nel dentale il post è stato subito mentalmente adattato ad ASO, segretarie, DOM, collaboratori clinici etc.

Per cui l'argomento necessita di alcune considerazioni in più.

La premessa

L’antipatica premessa è che sempre tra imprenditore e dipendente esistono dei rapporti di forza, che possono tramutarsi in sfruttamento nel caso l’imprenditore ne abbia molta ed il lavoratore molto poca (pensiamo al fenomeno del caporalato in cui si ricercano persone che sono disposte a subire tutto pur di sopravvivere).

Nel dentale generalmente vince invece il compromesso ed i rapporti di forza sono equilibrati, l’imprenditore offre un lavoro interessante ed il lavoratore sa di avere competenze che meritano di essere retribuite.

(NB compromesso è una bella parola significa promesso insiemeed è un accordo paritario tra le esigenze ed i desideri di due parti).

Esistono poi situazioni in cui l’imprenditore cerca collaboratori di un certo livello e non li trova: come ad esempio un bravo DOM.

Ad oggi seguo ben tre contratti di formazione per nuove DOM, extra settore, con un percorso formativo molto articolato.

E' figura fondamentale.

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Il settore è comunque fortunato, cercando bene si trova.

In un mia recente consulenza, sito per un’azienda di progettazione industriale, ho scoperto che questa non riusciva ad accettare tutti gli incarichi possibili perché non trovava ingegneri meccanici da assumere! E non era un problema di retribuzione, anzi.

Il team odontoiatrico

Nella vecchia impostazione dello studio mono professionale, che potremmo anche definire di tipo padronale, il team non esisteva. Esisteva un medico che per gestire il suo studio, aveva bisogno di supporti esecutivi, non necessariamente capaci né ben formati.

Infatti le ASO imparavano il mestiere ascoltando e guardando il capo e la segretaria spesso neppure esisteva o era compito part time della moglie, che per non sbagliare teneva anche la cassa..

Tutto bene finché il lavoro era tanto e la contabilità, la gestione agenda e la cartella clinica erano semplici da gestire e conservare.

Oggi non è più così, la complessità è aumentata e anche nello studio odontoiatrico servono competenze che solo una formazione culturale può offrire.

Non esiste più il turn over diffuso delle ASO, chissene la cambio in un minuto, perché se una brava se ne va i problemi per lo studio sono subito evidenti e non ne trovi un'altra al volo.

Nell’area gestionale e commerciale è nata addirittura una figura manageriale, con compiti – costi più elevati, impensabile per il clinico che operava da solo o con un ridotto staff.

Ricordo sempre la differenza tra staff e team: lo staff è al tuo servizio, dipende solo da te, il team è una squadra, in cui ognuno ha il suo ruolo (job description) e relativi obiettivi.

Se vuoi giocare da professionista

ti serve un team.

Nelle 36 regole del management che ho proposto e pubblicato su LinkedIn e su questo blog, ho inserito anche le 6 sulla gestione del risorse umane, ma non ho specificamente parlato in quel contesto della sua retribuzione, alcuni consigli qualitativi li elenco in seguito, per casi specifici possiamo parlarne in privato.

1.      Il personale non competente è un freno sempre attivo

Un collaboratore incapace è un potente ostacolo all’opera degli altri, la rallenta, la indebolisce. O riesci a cambiarlo fornendo una formazione adeguata, o devi circoscriverlo in un area in cui non possa fare danni oppure, nei casi estremi, ahimè eliminarlo.

2.      Con chi merita cerca il compromesso

È facile basta non proporre furbate a tuo solo vantaggio e agire in modo onesto da entrambe le parti. Ok forse non è così facile, ma è la scelta redditizia per un rapporto duraturo e di valore.

3.      Ricorda sempre che il come tratti le persone è un parametro retributivo

Un dipendente lieto di lavorare per te non ti lascia per guadagnare altrove qualche decina di euro in più, e ti avvisa quando sente che la sua retribuzione non è più corretta. Però di questo dovresti accorgertene tu prima.

4.      Se vuoi il meglio devi pagarlo

Il che non è un problema, un'ottima ASO si ripaga indirettamente facendoti risparmiare tempo e stress, mentre un DOM professionista si ripaga direttamente con i numeri di fatturato extra che produce.

In conclusione

Creare un buon team è alla base del successo di qualsiasi studio.

Un buon team va pagato il giusto, compromesso tra le parti, e premiato ove si dimostri eccellente.

Per avere un ottimo team devi creare un’appartenenza di squadra ed un ambiente di lavoro in cui vi sia almeno rispetto.

Chi ottiene anche l’affetto ha capito tutto!

La forza di un team, di una squadra impostata per ruoli ed obiettivi, è la base per qualsiasi studio o azienda di successo.

Gaetano

PS

Puoi essere d’accordo con me, ho espresso concetti applicati da decenni in ogni azienda sana, o ritenere che lo studio odontoiatrico sia un’eccezione, ma fidati non lo è.

Però sono i fatti a dimostrare le teorie: se hai un team solido e competente continua con la tecnica finora usata, che scommetto non è molto differente nella pratica dai concetti espressi in questo post.

Se no chiamami, che è meglio.

Gaetano


Sono sincero con te

Non è vero che non si può più avere uno studio odontoiatrico redditizio e di soddisfazione, sia economica sia professionale.

Che si è sgonfiata quella che una volta era un'ottima professione.

Lo è solo per chi rimane ancorato al passato di uno studio mono professionale a cui per prosperare bastava solo avere come titolare un bravo clinico.

Non per chi è diventato davvero anche un imprenditore.

Alla base c’è il manager

Le differenze tra uno studio mono professionale ed uno studio manageriale sono essenzialmente due:

A.     La prima riguarda il titolare, nel primo caso è un imbuto, il non sostituibile filtro per ogni decisione strategica. Nel secondo questi diventa il leader, la guida del team di professionisti che lo assiste.

B.     La seconda riguarda la persona che si occupa dell’area extra clinica: esegue solamente le decisioni del capo o si comporta da manager, prendendo decisioni? Segretaria o DOM?

L’organigramma stesso dei due studi è assai diverso.

Nello studio mono professionale non esiste, vi è solo un vertice unico con sottostante un variamente numeroso staff: persone che da lui dipendono e vengono dirette.

La struttura di una studio organizzato, manageriale, è invece basata sul team, sulla squadra, con ruoli formalizzati, accettati e basati sulle singole competenze.

In un’armonia produttiva che opera per obiettivi singoli che si sublimano in quello aziendale.

(Certo lo studio è anche un'azienda).

Gli ostacoli principali che si frappongono al passaggio da studio titolare/ centrico a studio manageriale sono quasi sempre:

  • L’eccessiva autostima dell’imprenditore
  • La formazione del team

AUTOSTIMA

È un fatto e non un opinione che oltre la metà degli attuali studi sono nati 30 e più anni fa in una situazione di mercato in cui la valenza era soprattutto clinica e la necessità di attrarre i pazienti assai blanda. Di conseguenza l’aspetto organizzativo extra clinico era semplice e relegato alla pura gestione amministrativa.

Tutta l’attenzione del clinico, unico titolare, era nell’offrire un’adeguata cura medica ai pazienti e la scelta allora funzionava, il reddito era costante e soddisfacente.

Oggi quella che resta una premessa indispensabile, la buona cura clinica, non è più sufficiente, l’adattamento alla complessità delle richieste dei pazienti/ clienti richiede un’organizzazione più strutturata.

Purtroppo a molti clinici dotarsi di un team autonomo nell’agire sembra una perdita della propria centralità ed autorità professionale.

Mentre è verità il contrario: essere anche abile imprenditore significa passare dal livello operativo (chi fa) al più importante livello strategico (chi decide).

Aggiungere all’autorità del capo l’autorevolezza del leader.

FORMAZIONE

Potrebbe sembrare lo affermi pro domo mea, dato che sono anche un formatore, ma è verità lampante per ogni manager aziendale l’ampio dilettantismo che permea molti team odontoiatrici.

In cui le capacità naturali vengono potenziate solo da esperienza diretta e buona volontà, senza metodo professionale a guidarle.

Pare che gestire con efficienza e profitto l’area extra clinica non sia considerato un mestiere da imparare, bensì banalità che si auto apprende.

Non mi stupisce più vedere lo stupore dei clinici quando presento il programma di formazione per la segretaria, per trasformarla in produttiva DOM

“Tutto questo deve saper fare?”.

E' costante e profonda soddisfazione rivedere lo studio dopo tre mesi e sentirmi dire:

Perché non l’ho fatto prima?

Diventa un’esigenza irrinunciabile contare su capaci professionisti al proprio fianco, in primis un DOM che sa come concludere i preventivi, creare una wow experience (credimi è gran cosa), gestire meglio tutta l’attività commerciale e gestionale.

Parliamone, la chiacchierata telefonica non la fatturo mai.

A presto sentirci,

Gaetano