Premessa

Troppo spesso si guarda la passato invece che al futuro, ad un passato che viene mitizzato e in cui la vita era più facile, il lavoro più gradevole, noi più belli e il cielo sempre più blu.

Può essere che in alcuni casi sia stato veramente così il nostro passato, migliore di questo presente, ma una cosa è certa: è finito, passato, kaputt, non torna.

Per cui finché si è con gli amici in pizzeria a ricordare le marachelle di un tempo tutto bene, ma quando si parla di lavoro il rimpiangere il passato serve a nulla anzi è addirittura un problema.

Viviamo l’oggi, speriamo di avere ancora un bel po’ di futuro e il passato usiamo solo come ricordo piacevole.

Lo sguardo al futuro

La frase di oggi, come capita spesso con l’umorismo, stravolge genialmente un concetto tradizionale.

Perché è vero: il futuro prevedibile per la tua vita che ti potevi aspettare 10 o 15 anni fa non esiste più.

Possiamo discutere se è un bene o un male, possiamo operare per cambiarlo, ma di una cosa puoi essere certo: il dentista con le suo paio di assistenti tuttofare, 2 o massimo 3 riuniti, che guadagna bene senza fatica è una razza in via d’estinzione.

Come la sala che si riempie per abitudine, lo stato che sta alla larga dai conti ed i pazienti che non fanno neppur finta di discutere i prezzi.

Il futuro che ci aspetta non è più quello di una volta, ma la cosa buona è che niente ci impedisce di farlo diventare migliore, tranne l’incapacità di vivere questo tempo in modo proattivo: in cui non aspettiamo treni che passano fortunatamente per la nostra strada, ma le occasioni andiamo a crearcele da soli.

Con decisione!

Io per te cosa faccio

Io faccio il taxista o giù di li, infatti il mio mestiere è quello di essere al fianco di quel titolare di studio che il problema lo ha ben compreso, ma non ha le idee chiare su dove andare e come risolverlo.

In special modo se deve gestire un passaggio generazionale, non importa se con un figlio, verso un giovane collaboratore o semplicemente strutturando lo studio in modo da farlo sopravvivere nel momento in cui età o altri interessi lo porteranno a non doverne più essere il motore potente ed indispensabile.

Perché “un’azienda” sana deve poter vivere ed avere successo anche se il suo titolare non è più in prima fila e non vedo perché tale regola non si possa applicare anche nella realtà di una studio odontoiatrico.

Anzi oggi più che mai l’ex “dentista” e moderno medico odontoiatra ha strategie, mezzi e strumenti per potersi organizzare in modo da poter tornare aa occuparsi di quello per cui ha studiato e gli piace di più: fare il clinico.

Questo per me si chiama fare marketing in odontoiatria, un marketing etico rivolto non solo a dei clienti, ma innanzitutto a dei pazienti.

Un marketing che definisco TUcentrico.

Strategia di marketing che pone al suo centro il paziente

Concludendo

Il postino dentale, che ricordo è assai comodo seguire sull’APP di Telegram, ha la prerogativa di essere breve, ma confido che un paio di spunti di riflessione tu li abbia potuti mettere tra quelle cose utili a programmare un futuro di felicità.

Leggi se vuoi i precedenti postini sul canale Telegram “Il postino dentale”: questo è quello precedente.

Valuta inoltre i miei corsi per DOM, dental office manager, e titolari di studio odontoiatrico, li realizzo in collaborazione con IdeaDana.

A presto risentirci e mi auguro un giorno incontrarci

Gaetano

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