Ti ricordi del Super Tele? Era ed è il mitico pallone di calcio a cui intere generazioni hanno dato i primi calci; rigorosamente a pentagoni neri e bianchi all’inizio, poi anche azzurro e giallo ma già meno bello.

Cosa c’entra con il:

marketing in odontoiatria?

O con il marketing in generale? È una utile metafora per capire come le sue parabole imprevedibili ci possano insegnare qualcosa.

Palla al centro ed esaminiamo la situazione: ci sono due squadre, numero di giocatori “a piacere” , un campo più o meno definito, un pallone ed un obiettivo: IO devo fare goal .

Esaminiamo l’azione. Tutti all’attacco, perché fare il difensore è da sfigati, se mi arriva il Super Tele: si tira in porta sempre.

Esaminiamo l’obiettivo. Due sassi, maglie o quel che vuoi a delimitare la larghezza della porta, l’altezza invece è a discrezione di chi tira, se mio compagno o avversario, almeno tre metri nel primo caso ed uno scarso nel secondo. Il Super Tele deve entrare, io devo fare goal.

Abbiamo ottimi elementi applicabili anche al marketing in odontoiatria:

  • un mercato in cui muoverci : il campetto

  • una serie di competitori con interessi diversi: i giocatori

  • le nostre risorse personali e i compagni di squadra

  • un mezzo da governare: il Super Tele

  • un obiettivo chiaro: essere il più bravo ed un mezzo per ottenere trionfo, abbracci e goal

Oggi ci concentriamo sul mezzo, che in teoria dovrebbe fare quello che vogliamo noi, ma in pratica ha sue dinamiche molto imprevedibili.

Perché? Perché è un mezzo difficile da governare, è economico, leggero, anzi leggerissimo e rispetta il nostro volere solo fino a pochi metri, il lancio o il tiro in porta dalla lunga distanza sono atti di fede: va dove vuole disegnando nell’aria traiettorie fantastiche, tutte con una specifica caratteristica: non vanno mai dove vuoi tu!

Ricordi? Più potente era il tiro più andava dove voleva, più veniva usato con forza e decisione, meno il Super Tele funzionava!

E allora, chi vinceva la partita?

Spesso il suo proprietario che in quanto tale aveva diritto a scegliere i compagni con cui giocare, casualmente i più bravi. Per cui sfruttava meglio le risorse.

Spesso la squadra con l’amico dribblomane, che il Super Tele mai lo faceva volare, attaccato al piede fin dentro la porta lo portava. Perché aveva capito meglio degli altri come usare il mezzo a sua disposizione.

Spesso chi era già capo nel carattere e imponeva un minimo di organizzazione alla sua squadra, tenendo qualcuno in difesa e segnando quasi sempre di contropiede, dove non era rimasto nessuno. Aveva capito la priorità dell’obiettivo.

Tramutiamo questo in consigli di marketing in odontoiatria?

Prima cosa: risparmiare non conviene.

Forse non puoi comprarti pallone in cuoio, maglietta, scarpette chiodate, per restare nella metafora o spendere migliaia di euro all’anno nella tua attività di marketing odontoiatrico, però un mezzo sceglilo e li investi bene.

Seconda cosa: impara ad usarlo.

Esamina come fa l’amico dribblomane, o i siti dei tuoi concorrenti più forti, le loro iniziative e impara da loro. Leggi, vai a scuola, assumi un coach ma impara. Se vuoi vincere tu.

Terza cosa: usa il Tango.

Non nel senso del ballo, ma metaforicamente in quello del pallone. Il Tango era il pallone veramente figo, quello più costoso certo, ma era pesante e quando lo calciavi veramente forte il portiere si spostava.

Immagina! Puoi! Dice un famoso slogan, tu fallo davvero.

Non pensare che il mezzo usato dagli altri sia l’unico e deva essere per forza anche il tuo, se hai immaginazione puoi cambiare le regole del gioco.

Altro argomento collegato che sarà nucleo del prossimo post sarà:

l’importanza delle risorse.

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Grazie per la tua cortesia, a presto

Gaetano