Faccio un corso o mi prendo un coach?

Questo è il secondo di tre post basati sui principali strumenti di formazione

  1. Libro o e-book se non sei un boomer come me
  2. Corso interaziendale, ovvero insieme a altre persone
  3. Coaching individuale

Nel post precedente ho dato consigli sui libri oggi parlo di corsi.

Premessa

Il post è indirizzato soprattutto agli imprenditori, titolari di studio odontoiatrico, e manager, dental office o clinic manager (per me sono sinonimi).

Ad un imprenditore il corso serve soprattutto per conseguire due risultati indispensabili in quest’area della sua professione:

  • Conoscere gli strumenti imprenditoriali
  • Acquisire l’autorevolezza del leader

Gli strumenti imprenditoriali

Il leader di un’azienda deve avere una visione globale della sua società, che tipicamente è composta da queste aree:

Ovvio che in un’azienda strutturata ognuna di queste aree ha un manager specializzato, ma questo sarebbe impensabile nel normale studio odontoiatrico che viaggia con fatturati mediamente dai 300mila euro al milione.

Per questo la gestione operativa delle risorse umane, il marketing plan ed il CDG di solito vengono gestiti in outsourcing, con il supporto di specialisti esterni, mentre all’interno l’imprenditore mantiene la figura del DOM, che opera:

  • nell’ambito commerciale,
  • nella gestione funzionale dello studio e
  • nel marketing operativo.

NB L’immagine sottostante rappresenta sinteticamente (ogni argomento ha poi varie categorie) il percorso formazione di una nuova DOM, non esperta del dentale.

E’ un percorso potente di formazione che ho più volte organizzato e gestito con ampia soddisfazione del cliente (spesso è meglio formare una persona capace senza competenza settoriale, che impegnarsi nel contrario).

L’autorevolezza

L’autorevolezza è ben diversa dall’autorità, che è decisa dall’alto e quindi imposta e subita.

L’autorevolezza si basa sul riconoscimento che il team ha delle tue capacità e competenze e sulla conseguente spontanea accettazione della tua guida.

L’autorevolezza deriva inoltre dalla consapevolezza interiore che il proprio ruolo è basato su una competenza superiore a quella del team.

Per un imprenditore essere autorevole non significa essere il più bravo nel fare, ma:

il migliore nel prendere decisioni.

Le decisioni migliori sono quelle basate sulla capacità di comprendere i problemi altrui, di ogni area è importante capire il “linguaggio”, per inglobarlo in una visione che delega il fare ordinario per impegnarsi a progettare il futuro.

Ripeto in modo sintetico quanto espresso poco prima: qualcuno può essere più bravo di te nel fare quotidiano, nessuno lo è nel decidere.

Nell’indicare la strada da seguire.

Parere personale

I corsi, controllo di gestione escluso, sono più utili ai DOM che agli imprenditori, per loro è assai più produttivo un coach: colui che insegna ad essere indipendente.

Ne parlerò nel prossimo post.

Per il DOM invece i corsi sono indispensabili perché rilasciano le informazioni tecniche sul come fare.

Troppo spesso, altro argomento che mi rendo conto ripeto in tanti scritti, negli studi odontoiatrici vige il dilettantismo, manca la competenza professionale: che si assume solo abbinando all’esperienza anche un’adeguata formazione esterna.

Se il tuo DOM è bravissimo a chiudere i preventivi, diventerà fenomenale dopo aver fatto un corso di vendita, che non è una dote naturale –la simpatia lo è- ma una professione con regole tecniche.

Se i clienti sono già molto affezionati, il tuo studio lo ameranno con un DOM che conosce sia le tecniche di comunicazione sia quelle operative del marketing.

Come può un clinico, praticamente costretto dal suo mestiere a tenersi costantemente aggiornato, non ritenere che questo valga anche per una gestione redditizia e produttiva dell’area extra clinica?

L’incompetenza costa assai più della formazione!

In conclusione

Almeno una persona del tuo studio, il DOM deve essere un manager preparato e che opera con metodologie codificate in tutte le realtà che offrono servizi e prestazioni: devi formarlo!

Il problema a volte è che non sono ben chiari il percorso e il suo inizio, per fare questo le strade sono due:

  • Chiedi a lui/lei
  • Chiedi ad un consulente

Il DOM probabilmente ti dirà un area in cui si sente forte e vuole migliorare, che è sempre un’ottima strategia.

Il consulente, dopo un’analisi della persona, ti suggerirà invece l’area critica in cui intervenire per incrementare i risultati.

Chiamami se leggendo i miei scritti, e informandoti di me, percepisci competenza consolidata, il primo colloquio è sempre informale ed amichevole.

A presto sentirci

Gaetano

PS se un consulente di quelli che “ti svelo io il segreto” non ha un curriculum LinkedIn… lascia perdere.